Il Tirreno

Empoli

indagine  

Carenza di servizi: se ne lamenta una donna su due

Il progetto “School of Rock” è una prima risposta  del Comune alla ricerca sulla qualità della vita delle cittadine di Montelupo

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MONTELUpO. È un paese per donne Montelupo? Se lo è chiesto l'amministrazione comunale nel 2017 lanciando l'indagine rivolta alla popolazione femminile per comprendere il grado di soddisfazione rispetto ai servizi, all'organizzazione della città; ma anche e soprattutto alle idee, alla visione e ai bisogni delle donne. L'indagine, svolta dalla società di ricerca Poein Lab, ha messo in evidenza come Montelupo sia una cittadina in cui si vive tutto sommato bene, ma ha evidenziato fra le tante cose due importanti necessità: avere un supporto per la gestione dei figli e poter avere occasioni di incontro informale a carattere formativo e culturale.

La mancanza dei servizi è stata lamentata soprattutto dalle donne con uno o più figli (43,5%), diplomate (45,35), e che lavorano in proprio (42,1%). La conciliazione dei tempi del lavoro e di quelli della famiglia è uno nodo cruciale per il miglioramento della qualità della vita delle donne, ma anche dei loro figli.

L'amministrazione comunale, dati alla mano, è quindi partita da quanto emerso dall'indagine per avviare alcuni interventi che potessero soddisfare le esigenze espresse. "School of Rock" rappresenta una prima risposta concreta. A partire da mercoledì prossimo dalle 16.30 alle 17.30 è previsto un percorso di doposcuola musicale gratuito, curato dagli insegnanti del Cam di Empoli. I corsi si svolgeranno alle scuole Baccio da Montelupo e Margherita Hack. Complessivamente i posti disponibili sono 50 e dal momento in cui è stata comunicata questa possibilità le famiglie hanno risposto in maniera rapida e i posti disponibili sono terminati in pochi giorni. «Vogliamo dare risposte concrete, per quanto piccole, ai bisogni espressi dalle nostre cittadine – spiega l'assessore alle pari opportunità, Marinella Chiti – Il progetto “School of rock” si tiene a conclusione delle lezioni pomeridiane, in questo modo allunghiamo il tempo di permanenza a scuola e i genitori che lavorano hanno tempi più elastici». Nei mesi prossimi, con le associazioni del territorio, sarà attuato un altro progetto per offrire alle donne occasioni di incontro informali e occasioni di approfondimento. —



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