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Empoli

Patronati, boom di accessi: previste dieci assunzioni

di Marco Pagli
Patronati, boom di accessi: previste dieci assunzioni

I centri specializzati nell’assistenza a lavoratori e disoccupati presi d’assalto per la compilazione dell’Isee in vista del debutto del reddito di cittadinanza

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EMPOLI. È boom di accessi nei patronati del territorio per richiedere la pensione anticipata (quota 100) e il reddito di cittadinanza. Nei giorni scorsi, infatti, è arrivata l'approvazione del decreto che dà il via libera a due misure tra le più attese dall'insediamento del nuovo governo. L'afflusso di potenziali beneficiari agli sportelli dei centri specializzati ha intasato le liste degli appuntamenti. E adesso molte strutture corrono ai ripari, pensando a nuove assunzioni per poter ridurre i tempi. Così a breve potrebbero arrivare una decina di opportunità sul territorio. . In realtà, la cosiddetta “quota 100” e il reddito di cittadinanza hanno mobilitato centinaia di persone fin dall'inizio di gennaio. La conferma che i provvedimenti erano stati inseriti nella manovra di bilancio, infatti, ha fatto scattare una corsa che nell'ultima settimana è diventata frenetica. In pochi giorni sono stati polverizzati gli appuntamenti disponibili per la compilazione dell'Isee, necessaria per poter accedere all'integrazione al reddito. Tanto che in alcuni centri al momento non è possibile fissare un incontro prima di maggio.

«L'afflusso di persone interessate alla pensione anticipata e al reddito di cittadinanza è massiccio già dall'inizio dell'anno – spiega Maria Betti del patronato Epasa Cna di Empoli – ma negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un ulteriore aumento degli accessi e delle telefonate. Sulle misure in molti casi le persone non hanno le idee chiare e quindi c'è bisogno di spiegare come funzionano, quali sono le pratiche da svolgere e la documentazione da preparare. Per quanto riguarda il pensionamento a “quota 100”, con la prima finestra utile che si aprirà il prossimo aprile, dobbiamo fare i conteggi dei contributi e verificare l'ammontare delle decurtazioni».

Ma il carico più pesante è quello legato alla compilazione delle certificazioni Isee, utili per accedere al reddito di cittadinanza. «Per questo – aggiunge – avremo probabilmente bisogno di inserire nuovo personale, due o tre impiegati che si occupino di redigere i documenti».

Una situazione molto simile si vive anche al patronato Acli di Empoli. Qui ogni giorno vengono ricevute tra le 30 e le 40 persone in cerca di assistenza. «Purtroppo le informazioni in merito sono carenti – afferma Irene Marzi – e quindi prima di tutto è necessario fare chiarezza. Perché non tutti possono richiedere la pensione anticipata e tanto meno le integrazioni al reddito. Per quanto riguarda la prima c'è anche un problema di gestione delle domande da parte dell'Inps, che ci ha chiesto di scaglionare le pratiche. Per il reddito di cittadinanza fino al 4 marzo non si potrà accedere alla piattaforma online. Ma il primo step rimane l'Isee e al momento non abbiamo appuntamenti disponibili fino al prossimo mese. Tanto che probabilmente ci sarà bisogno di integrare il personale di due o tre unità».

Neppure al Caf della Cgil escludono alcune assunzioni per ovviare alle richieste. «Viaggiamo su un flusso di 50-60 accessi giornalieri – spiega Gabriele Pennini, responsabile del centro – e temo che nei prossimi giorni avremo un ulteriore incremento. Per questo è possibile l'assunzione di alcuni esperti, da affiancare ai quattro attualmente al lavoro».

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