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lavori pubblici 

Sarà allargata la strada 436 tra San Pierino e San Miniato

Marco Sabia
Sarà allargata la strada 436 tra San Pierino e San Miniato

Il costo dell’opera, che migliorerà la sicurezza, è di circa due milioni di euro Si è già aperta la Conferenza dei servizi per approvare il progetto in aprile  

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FUCECCHIO. È pronto il progetto preliminare per l’ammodernamento della strada regionale 436 nel tratto tra San Pierino e San Miniato. Allo stato attuale l’assetto stradale non è più in grado di sostenere gli odierni volumi di traffico, soprattutto in termini di larghezza non idonea.

«Presentando il progetto – spiega l’assessore alla viabilità Alessio Sabatini – si compie un ulteriore passo verso la realizzazione di un’infrastruttura indubbiamente importante dal punto di vista della mobilità turistica, ma soprattutto fondamentale per garantire più elevati standard di sicurezza stradale».

«Ritenendo che sia strategico intervenire su questo tratto della Sr 436 – aggiunge il sindaco Alessio Spinelli – ci siamo presi l’incarico di redigere il progetto di fattibilità tecnico-economica in modo da poter rappresentare fin da subito anche quelle che sono le esigenze locali di collegamento».

Il progetto, redatto dall’ingegner Antonio Cinelli dello Studio Associato di Ingegneria Cmt, prevede il rifacimento e l’ammodernamento di un tratto di circa un chilometro di strada. La viabilità avrà le caratteristiche di una “Strada Extraurbana Secondaria”: a tal fine la strada verrà allargata e vedrà due corsie da 3,75 metri ciascuna, oltre ad una banchina da 1,50 metri ad ogni lato (per un totale, quindi, di 10,50 metri di larghezza complessiva). In aggiunta a questo, parallelo alla strada ma opportunamente separato da essa, verrà realizzato un autonomo percorso ciclo-pedonale largo 3, 10 metri. Davanti al cimitero verrà inoltre posizionata una pensilina per la fermata dei bus, corredata da un apposito attraversamento pedonale illuminato. All’intersezione con via Marconi a San Miniato, infine, verrà realizzata una rotatoria, illuminata da una torre-faro, in modo da permettere uno scorrimento più fluido del traffico e allo stesso tempo di far diminuire la velocità per chi proviene dal cavalcavia della Fi-Pi-Li.

La stima dei costi è di circa 1, 7 milioni di euro, comprensivi dei lavori, dell’Iva e degli espropri, ma sono escluse alcune componenti che verranno aggiunte solo in fase esecutiva (per esempio la direzione lavori). Verosimilmente il costo finito dell’opera potrà arrivare a sfiorare i 2 milioni di euro, mentre il Comune ha speso 15mila euro per il progetto preliminare. Qualche giorno fa, inoltre, si è aperta la fase della Conferenza dei Servizi, indetta dalla Regione per arrivare ad approvare questa soluzione progettuale nel mese di aprile.

«Monitoriamo con attenzione ed interesse questa fase – concludono sindaco e assessore – al termine della quale dovrà seguire la redazione dei progetti definitivo ed esecutivo da parte della Regione. L’obiettivo è trovare le risorse per partire col cantiere entro il 2020».

Poi, una volta terminato l’intervento, si potrà anche ripensare al limite di velocità, tanto discusso per la questione autovelox. Le extraurbane secondarie, infatti, hanno un limite mai superiore ai 90 ma superiore ai 50 attualmente in uso. La strada, quindi, potrebbe passare a 70 km/h, con “adeguamento” dell’autovelox, sempre che venga riacceso o rimanga lì dove si trova. Il sindaco Spinelli, infatti, la vede così: «La sicurezza non si fa solo con l’autovelox ma con progetti come questi, di miglioramento dell’asse viario che non è idoneo a sopportare l’attuale mole di traffico (nell’ordine di migliaia di veicoli leggeri e pesanti al giorno, nda). Per questo spero che la Regione ci dia ascolto e metta i fondi. Da parte nostra stiamo facendo il massimo». –

Marco Sabia

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