Pulmino per il “calcio sociale” scatta la gara di solidarietà
EMPOLI. Giocare a calcio, tutti insieme. Andando al di là delle differenze. È lo scopo del calcio sociale ed in particolare del progetto “Un passaggio per un goal”, ideato dal Centro accoglienza di Empoli e dalla Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe e sostenuto dalla sezione soci di Empoli e dalla Fondazione Il Cuore si scioglie. Il calcio sociale nasce per ritrovare la vera dimensione del calcio, creando un contesto in cui tutti abbiano l’opportunità di giocare, senza distinzioni d’età, di genere e di nazionalità, integrando anche persone con disabilità fisiche o psichiche.
Il progetto approda a Empoli come integrazione alle attività del Centro Giovani Avane e prende il via ufficialmente nel 2014, prendendo spunto da Corviale, quartiere alla periferia di Roma, che nel 2005 ha iniziato a sperimentare questo modello di gioco.
La campagna di crowdfunding “Un passaggio per un goal” è finalizzata a raccogliere fondi per l’acquisto di un pulmino che permetterà a più ragazzi di partecipare alle attività del calcio sociale. Quanto verrà raccolto durante i 40 giorni della campagna, se sarà raggiunta la metà dell’obiettivo, verrà raddoppiato dalla Fondazione Il Cuore si scioglie. Sarà infatti possibile donare sulla piattaforma digitale Eppeladal link www. eppela. com/progettipensaticonilcuore oppure partecipare alle iniziativa organizzate sul territorio dalla sezione soci Coop di Empoli, fra cui la pizzata dell’11 febbraio al Centro Empoli, che sarà preceduta dalla partita di calcio sociale presso il campo di Santa Maria, che vedrà scendere in campo una rappresentanza dell’Empoli Ladies, squadre del territorio e amici del calcio sociale.
«Attraverso questo progetto il calcio diventa un reale strumento di integrazione e inclusione» afferma Juri Stabile, responsabile del progetto. «Nei prossimi 40 giorni – aggiunge Francesca Martini, presidente sezione soci Coop Empoli – ci impegneremo per raggiungere l’obiettivo con numerose iniziative, cene ed eventi per sostenere la raccolta fondi, convinti che la comunità vorrà sostenere il progetto». Con il sostegno della sindaca Brenda Barnini: «Il crowdfunding rappresenta un’opportunità per coinvolgere ancora di più i cittadini nella realtà del calcio sociale e per fare sì che lo sviluppo di questo strumento di integrazione sia davvero partecipato». —
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