Il Tirreno

Empoli

 

Multe con l’autovelox, a Fucecchio i ricorsi non decollano: solo una decina

Marco Sabia
Multe con l’autovelox, a Fucecchio i ricorsi non decollano: solo una decina

Intanto a Vinci si prepara la manifestazione di domani per contestare gli impianti installati sulla via Pietramarina 

3 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Due paesi accomunati dal... Giro d’Italia e dall’autovelox. A Fucecchio e Vinci, infatti, i due rilevatori elettronici della velocità hanno fatto strage di multe, nell’ordine di migliaia e migliaia. . A Vinci, addirittura, i due autovelox presenti (di cui uno spento) sono stati segati e quindi messi fuori uso. A Fucecchio, invece, l’autovelox sulla Sr 436 (di competenza della Città Metropolitana) è stato temporaneamente spento su richiesta del sindaco Alessio Spinelli, in attesa di verifiche. Lo spegnimento ha portato anche al congelamento all’8 dicembre (compreso) delle multe, che sono oltre 5mila. Quelle dal 9 dicembre in poi, infatti, sono ancora ferme e non sono state spedite. Non lo potranno rimanere all’infinito, visto che dalla multa devono passare 90 giorni per la notifica, quindi c’è tempo al massimo fino al 9 marzo (per evitare che vengano prescritte). Il sindaco Spinelli aveva invitato la cittadinanza “vessata” a fare ricorso, ma per ora in pochi – circa una decina – si sono presentati negli uffici della municipale fucecchiese per inoltrare il ricorso al prefetto Laura Lega, che ha 180 giorni per decidere. Ma c’è un ma, perché il ricorso non è indolore: se va male, infatti, prevede il raddoppio della sanzione, quindi oltre 80 euro di multa. C’è anche l’alternativa giudice di pace – entro 30 giorni e con un contributo di 43 euro – che però per adesso non è stata particolarmente caldeggiata. Viene da pensare che – se il numero di ricorsi è così basso – le strade percorse dai multati siano due: pagare oppure attendere sviluppi, che però dovranno arrivare a stretto giro di posta, per i motivi prima spiegati. A questo si aggiunge che si è creato una sorta di comitato, dove i multati si aggiornano grazie a Whatsapp sulle iniziative da intraprendere.

Stessa situazione di Vinci, dove domani si terrà una manifestazione da parte del costituito “Comitato autovelox Sant’Ansano, Vitolini, Vinci”. Perché anche sui colli vinciani la rabbia è tanta nei confronti dell’autovelox implacabile, dato che è stato annunciato dallo stesso “esercito” dei multati pure un ricorso di massa, lamentando tutta una serie di problematiche legate al posizionamento e alla comunicazione di inizio e fine dell’area di accertamento. Il sindaco Giuseppe Torchia, che si è schierato a favore dei cittadini condannando però il doppio vandalismo, ha preferito trincerarsi dietro un “No comment” sulla manifestazione.

Insomma, due comuni che avranno l’onore di ospitare il Giro d’Italia (Fucecchio l’arrivo della seconda tappa, Vinci la partenza della terza) che si sono trovati per caso legati dalle polemiche che hanno riguardato e continueranno a riguardare il destino di questi strumenti di controllo della velocità, su strade di competenza non comunale ma della Metrocittà. Per motivi differenti gli autovelox sono spenti o fuori uso, che l’abbia chiesto il sindaco (a Fucecchio) o che siano stati dei vandali ad abbatterlo per eradicare – in maniera impropria – il problema alla radice. A differenziare le due vicende è la tipologia dei multati: sulla 436, strada di grande percorrenza, i multati sono stati di più rispetto all’autovelox vinciano, perché via Pietramarina viene percorsa principalmente da residenti e da persone che vanno (o tornano) da lavoro, che hanno ricevuto multe in serie, “a pacchi” di decine alla volta. I due autovelox non scattano più (per ora) ma continuano e continueranno a far discutere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino