Il Tirreno

Empoli

il caso 

Il sindaco Mangani all’attacco: rischia di saltare l’Unione dei Comuni

Marco Pagli
La sede dell'Unione dei Comuni in piazza della Vittoria
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La sede dell'Unione dei Comuni in piazza della Vittoria

Il primo cittadino di Montespertoli parla di «occasioni perse». L’ultima: il rinvio del trasferimento da piazza della Vittoria 

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EMPOLI. Rinnovato per un altro anno il contratto di affitto per la sede dell'Unione dei Comuni, in piazza della Vittoria. Oltre 144mila euro annui, che anche quest'anno verranno versati in compartecipazione tra il Circondario e la Regione. E che di fatto congelano l'ipotesi di un trasferimento nel breve periodo. . La volontà di traslocare in uno dei diversi immobili di proprietà pubblica del territorio, con il chiaro intento di risparmiare sui costi fissi dell'ente, era emersa negli scorsi anni. Nel 2014, infatti, il contratto con i proprietari dell'immobile era in scadenza e da più parti era stata manifestata la volontà di trovare una sistemazione diversa. L'idea principale era quella di utilizzare parte del complesso dell'ex ospedale di via Paladini, la cui proprietà è del Comune di Empoli. Tale soluzione, però, non si concretizzò nell'immediato e si optò per rinnovare il contratto di locazione con l'obiettivo di delineare nei due anni successivi una strategia. Nel frattempo, l'Unione dopo una rinegoziazione aveva ottenuto uno sconto sull'affitto pari quasi al 50%. L'accordo prevedeva, infatti, il pagamento di 78mila euro annui invece che 144mila per il periodo che andava dall'inizio di settembre 2014 alla fine di agosto del 2016.

Ma in questi due anni la possibilità di tagliare considerevolmente i costi di struttura si è via via allontanata. E così si è tornati a pagare l'intero importo (suddiviso in 93mila euro a carico della Regione Toscana e 51mila che invece si deve sobbarcare l'Unione dei Comuni).

Per l'ente di piazza della Vittoria si tratta di un'occasione persa. Un'indecisione che viene sottolineata dallo stesso delegato al personale e all'organizzazione generale dell'amministrazione per l'Unione, Giulio Mangani. Il sindaco di Montespertoli, uscito dal Pd e unico primo cittadino del circondario a non potersi ricandidare alle amministrative perché già eletto per due legislature, attacca la giunta.

«La questione della sede dell'Unione è solo una delle molte occasioni perdute in questi anni – spiega Mangani – il problema è che nel 2014 ci eravamo presentati agli elettori con la promessa di riuscire a rafforzare la sua struttura, ma poi le cose realizzate sono state ben poche. La principale è l'accorpamento della polizia municipale, ma non senza strascichi».

«Alla fine non si sono affrontati dei nodi che sono importantissimi e su cui si continua a non mettere mano – prosegue – penso, ad esempio, al Centro elaborazione dati (Ced) che si occupa principalmente dei sistemi informatici, della manutenzione dei siti istituzionali e della sicurezza telematica: ci eravamo accordati su una gestione associata per riuscire a risparmiare sui costi, ma da mesi ormai la convenzione è scaduta e non è mai stata rinnovata. Stessa cosa per il personale, altra funzione associata: al momento continua ad esserci una sola persona, che riesce a malapena a gestire la partita degli stipendi della polizia municipale. Tutto questo perché manca la volontà politica di agire insieme».

Inoltre «il prossimo anno tutte le amministrazioni si troveranno a dover rinnovare i regolamenti urbanistici, con spese che per ciascuno ammontano a centinaia di migliaia di euro. Anche in questo caso c’era una proposta di accorpamento della funzione, ma non ci siamo mai arrivati. Un unico regolamento avrebbe fatto risparmiare una montagna di soldi. Di questo passo rischiamo che l'Unione non esista più tra cinque anni». —

 

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