Meteo
Morto durante il fermo di polizia, l'associazione magistrati: "Inopportune le parole di Salvini"
Anm: "'Sarebbe stato necessario attendere la conclusione degli accertamenti, prima di pronunciarsi"
ROMA. Non si placa la polemica dopo la morte di un cittadino tunisino - Aarafet Arfaoui, di 31 anni - fermato dalla polizia in un money transfer ad Empoli e morto per arresto cardiaco dopo essere stato ammanettato e bloccato anche ai piedi con un legaccio. Critiche arrivano oggi dall'Associazione nazionale magistrati nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini che aveva difeso l'operato degli agenti mentre partiva l'inchiesta per stabilire lo svolgimento dei fatti e eventuali responsabilit. Domani ci sarà l'autopsia.
"Le dichiarazioni del ministro - ha scritto il "sindacato" delle toghe - appaiono inopportune e non rispettose delle prerogative della magistratura. Sarebbe stato necessario attendere la conclusione dei doverosi accertamenti che stanno coordinando i magistrati, gli unici ad essere competenti, sulla base di rigidi parametri costituzionali, a dirigere le attività investigative in corso volte all'accertamento dei fatti".
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.17670076:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2019/01/19/news/morto-durante-un-controllo-il-dirigente-difende-i-suoi-poliziotti-agenti-preparati-e-persone-perbene-1.17670076]]
Ieri su Facebook, Salvini aveva "assolto" gli agenti protagonisti di questo drammatico fermo augurando "Buon sabato ai poliziotti che a Empoli facendo il loro lavoro hanno ammanettato un violento, un pregiudicato che poi purtroppo stato colto da arresto cardiaco. Se i poliziotti non possono usare le manette per fermare un violento, ditemi voi cosa dovrebbero fare, rispondere con cappuccio e brioche?".
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.17673268:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17673268:1652462168/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Un concetto ribadito anche oggi dal vicepremier leghista, che è tornato sull'episodio di Empoli per ricordare che a perdere la vita nel corso di un fermo di polizia è stato "un tunisino, con precedenti penali, che dava in escandescenze, fuori di testa, mordeva i poliziotti che lo ammanettavano. Purtroppo c'è stato un arresto cardiaco e il detenuto muore. Ma i compagni dicono "non lo dovevano ammanettare". Eh no, se dai fuori di matto e ti aggrediscono e ti mordono...". "Ogni morte - aggiunge - è una sconfitta ma guai a chi mette in discussione il buon senso delle forze dell'ordine che rischiano la vita". A ogni modo, corregge parzialmente il tiro, "se qualcuno ha sbagliato pagherà, ma processare a priori chi fa il suo mestiere è una cosa che succede solo in Italia".
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.17673264:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/empoli-morto-durante-un-fermo-di-polizia-il-racconto-di-un-testimone/114595/116188]]
Salvini raccoglie con il sostegno di Maurizio Gasparri, di Forza Italia, secondo cui la "sortita" dell'Anm "merita repliche decise, vigorose, severe. Magistrati così sono un problema per la Repubblica". Interviene anche il sindacato di polizia Silp Cgil con il segretario di Firenze Antonio Giordano che ha invitato a una "maggiore cautela quando, in casi come quello di Empoli, dove una persona è deceduta durante un controllo di polizia, si ritiene di poter colpevolizzare o assolvere a prescindere in una rincorsa alla delegittimazione o al consenso".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
