Mani e piedi legati, muore durante l'intervento della polizia. Salvini: "Tragica fatalità, ha aggredito gli agenti"
Empoli, il 31enne aveva dato in escandescenze all'interno di un negozio dopo una discussione con il titolare. Aperta un'indagine. Il ministro: "Per fermare chi è violento si usano le manette, non le margherite
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EMPOLI. Ha accusato un malore mentre era a terra contenuto dagli agenti, secondo quanto si apprende, il tunisino deceduto ieri sera, giovedì 17 gennaio, durante un controllo di polizia in un money transfer di Empoli. Sempre in base a quanto emerso, Arafet Arfaoui avrebbe avuto le manette ai polsi e i piedi bloccati con un cordino, che i poliziotti erano stati costretti ad applicargli perché continuava a scalciare.
SALVINI: "GLI AGENTI MALMENATI"
Sul caso interviene il ministro Matteo Salvini: "Totale e pieno sostegno ai poliziotti che a Empoli sono stati aggrediti, malmenati, morsi. Purtroppo un tunisino con precedenti penali, fermato dopo aver usato banconote false, è stato colto da arresto cardiaco nonostante gli immediati soccorsi medici. Tragica fatalità. Però se un soggetto violento viene ammanettato penso che la polizia faccia solo il suo dovere". Che in un tweet aggiunge: "Per fermare chi è violento ed evitare danni si usano le manette, non le margherite".
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L'INCHIESTA
In queste ore la pm titolare delle indagini, Christine Von Borries, sta ascoltando il personale della polizia, ma sembra anche quello sanitario, intervenuto nelle fasi del controllo per fare luce sulla dinamica dell'episodio. Gli accertamenti su quanto accaduto sono condotti dalla squadra mobile della questura di Firenze.
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Al di là delle testimonianze, potranno essere decisive per la ricostruzione della dinamica soprattutto le due telecamere del circuito di videosorveglianza installate all’interno del money transfer. I dispositivi – secondo quanto si è appreso – erano regolarmente funzionanti e hanno ripreso tutta la scena. I filmati sono stati subito visionati dalla polizia durante i primi rilievi effettuati dalla squadra sopralluoghi della scientifica del commissariato di Empoli; nel frattempo la strada è stata chiusa, con il supporto della polizia municipale dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa e dei carabinieri della compagnia di via Tripoli, intervenuti a supporto.
In via Ferrucci anche la squadra mobile di Firenze e la pm di turno della procura di Firenze, Christine Von Borries, che coordina le indagini e che ha disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale di Firenze dove nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia che servirà a chiarire la causa del decesso del trentunenne, che anche dopo essersi trasferito a Livorno, continuava a frequentare il centro di Empoli. Come ha fatto nel tardo pomeriggio di giovedì, quando – visibilmente alterato – si è scagliato contro un commerciante, per poi cercare di sfuggire all’intervento dei poliziotti, dando in escandescenze. E proprio in quel momento il suo cuore si è fermato per sempre.
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