Il Tirreno

Empoli

Addio a Cino, il maestro dei fucecchiesi

La chiesa dove si sono svolti i funerali e nel riquadro Antonio Cino
◗
La chiesa dove si sono svolti i funerali e nel riquadro Antonio Cino

Aveva insegnato alle scuole elementare ma era anche pittore e poeta: fu l’autore del Cencio per due volte e aveva realizzato un centinaio di mostre

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Fucecchio dice addio al maestro Antonio Cino, insegnante elementare, poeta e pittore. Il maestro, come tutti lo chiamavano, si è spento giovedì 10 gennaio nella sua casa di viale Buozzi, all’età di 91 anni. Un uomo che aveva coniugato la passione per l’insegnamento con la sua vena artistica, riconosciuta non solo a livello locale. La sua vita era iniziata in Puglia, nel 1927: Antonio Cino era infatti nativo di Carmiano, provincia di Lecce.  Dopo essersi diplomato come maestro e aver lavorato come insegnante in Sardegna, nel 1976 si trasferisce a Fucecchio. Questo dopo aver pubblicato due raccolte di poesie (L’Agave e Salmi 2000) e una serie di racconti (proseguendo anche negli anni a venire). A Fucecchio lavora principalmente come maestro unico alla scuola di Botteghe, che adesso non esiste più. Qui cresce e forma tantissimi bambini, che poi gli rimarranno attaccati col passare degli anni.

Ma il suo rapporto con Fucecchio cresce negli anni: nel 1987 e nel 1995 dipinge il cencio per il Palio, con il primo che va alla contrada Sant’Andrea e il secondo alla contrada Borgonovo. Nel 1989, invece, dipinge in collaborazione con il figlio Eugenio la Pala d’altare “La cena di Emmaus”, collocata nella chiesa di Santa Maria delle Vedute. Cino aveva all’attivo un centinaio di personali e numerose collettive.

Le sue opere si trovano in collezioni private di numerosi paesi del mondo. A livello professionale ha anche tenuto corsi di disegno e musica ad altri insegnanti elementari e ha preso parte a convegni sui problemi dell’educazione di oggi. Senza dimenticare che era stato membro di alcune giurie di concorsi di poesia e pittura.

Il maestro - patriarca di una famiglia molto numerosa - lascia la moglie Giuseppina e i figli Cinzia, Teresa, Giosuè, Walter, Alessandro ed Eugenio, oltre a 15 nipoti e 4 bis nipoti. La sua è una famiglia dove il sapere e la passione per l’arte (in ogni sua forma) hanno trovato grande spazio. Per chi vorrà dare l’ultimo saluto ad Antonio Cino il funerale si terrà oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria delle Vedute, a due passi da piazza Montanelli, nel centro di Fucecchio.

La sua scomparsa ha destato profondo cordoglio nella comunità fucecchiese, visto che Cino era molto conosciuto e apprezzato per la sua bontà d’animo (oltre che per le sue competenze didattiche e passioni artistiche). Un maestro vecchio stile, di una scuola che non esiste più, che aveva cresciuto tantissimi bambini nei loro primi anni, di vita e di scuola. Il funerale si è svolto venerdì 11 nella chiesa di Santa Maria alle Vedute. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web