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Ladri nel presepe in piazza, i volontari: «Spregio anche agli studenti»
Rubati i faretti dell’allestimento dei ragazzi della scuola media di Fucecchio. L’associazione Amici del centro storico: «Fa male la mancanza di rispetto»
FUCECCHIO. «Non è una questione economica. Quello che fa male è la totale mancanza di rispetto. Sono disgustato». Marco Zucchi, si fa portavoce dell’amarezza dei volontari dell’associazione Amici del centro storico di Fucecchio, che tra le tante attività organizzano anche il Nataleinsù, nato con l’obiettivo di rivitalizzare il centro alto del paese, con mercatini, befane, concerti e trenino. . E anche con un presepe, fiore all’occhiello dell’iniziativa, realizzato sotto ai loggiati che si affacciano sulla scalinata del museo civico in piazza Vittorio Veneto insieme agli alunni e agli insegnanti della scuola media Montanelli Petrarca, che lo hanno inaugurato mettendo in scena uno spettacolo musicale.
Ma l’allestimento è finito per l’ennesima volta nel mirino di gente senza scrupoli: in passato era già stato a più riprese oggetto di vandalismi, stavolta invece è stato lasciato al buio dai ladri, che si sono rubati i tre riflettori a led che illuminavano i personaggi del presepe.
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«Non è tanto il danno economico – si sfoga Marco – anche se noi il materiale lo paghiamo con soldi e buoni e non con quelli del Monopoli, ma questi gesti dimostrano soprattutto la mancanza di rispetto verso le persone che cercano in qualche modo di riqualificare una parte del paese. Possiamo fare di più, può non interessare, può essere fatto meglio, ma un minimo di rispetto verso chi fa senza chiedere e senza secondi scopi mi sembrerebbe doveroso».
E invece troppo spesso non c’è: «Nel corso degli anni ne abbiamo viste di tutte: dal danneggiamento dell’asinello al furto delle tavolette con le frasi del Vangelo».
Per non parlare dell’episodio del 2015 quando qualcuno fece esplodere un petardo nella bocca della statuina del Gesù bambino. «Per questo non mi meraviglio più di niente. Dispiace perché ci impegniamo tanto con il solo scopo di dare visibilità a questa parte del paese. E poi ci troviamo puntualmente a fare i conti con idioti di questo genere».
I ladri si sono portati via tre faretti a led, per un valore commerciale di circa cento euro: «Se qualcuno ne aveva bisogno, bastava che lo chiedesse. Ci sono tanti modi per aiutare il prossimo e non ci saremmo certo tirati indietro. È lo spregio che fa male. Così come il menefreghismo di certi cittadini: e visto che ci siamo, in tema di rispetto, vorrei dirne anche un’altra: non sarebbe male se per un mese all’anno si evitasse di parcheggiare le macchine proprio di fronte o a fianco del presepe in maniera selvaggia». —
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