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Due ladri incastrati grazie ai vicini di casa

Due ladri incastrati grazie ai vicini di casa

È stata annotata la targa dell’auto con cui sono fuggiti dopo aver messo a segno un colpo in un appartamento

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CASTELFIORENTINO. Due ladri incastrati grazie al senso civico dei vicini dei proprietari delle case prese di mira. E grazie anche al lavoro certosino dei carabinieri della compagnia di Empoli che hanno raccolto e comparato varie testimonianze nella zona dove si erano verificati i fatti in questione.

Così due uomini, uno di 48 anni di origini croate e l’altro di 27 anni, entrambi con domicilio a Firenze, sono stati denunciati in stato di libertà per un tentato furto e un furto a Cambiano. I due episodi risalgono allo stesso mese, ottobre scorso, ed esattamente al 18 e al 25.

In buona sostanza, la vicenda è stata una dimostrazione del funzionamento del cosiddetto “controllo di vicinato” (anche se in questo caso nella frazione castellana non ci sono gruppi organizzati oppure cartelli che indicano la copertura della zona). La solidarietà e il senso civico sono stati determinanti.

La prima volta, i due cercarono di entrare in un’abitazione ma il loro piano non andò in porto e la proprietaria dell’appartamento trovò la porta forzata ma nessun danno o sottrazione all’interno dell’abitazione.

I due furono comunque notati mentre fuggivano dalla zona in cui avevano tentato il colpo.

Una settimana dopo, purtroppo, secondo quanto ricostruito dalla compagnia dei carabinieri di Empoli, riuscirono a mettere a segno una razzia in una casa, sempre nel centro della frazione di Cambiano (a poca distanza da dove avevano tentato il furto sette giorni prima) e portarono via alcuni monili d’oro.

Ma uno dei vicini notò i due uomini, uno più giovane e uno più anziano, mentre stavano fuggendo con la refurtiva ed ebbe la prontezza di annotare i numeri della targa dell’auto su cui salirono.

Da qui è partito il lavoro d’indagine dei carabinieri empolesi. L’auto è risultata essere di proprietà di un uomo, quello di 27 anni, che aveva numerosi precedenti per furto.

I militari allora hanno raccolto numero testimonianze di persone che abitano nella zona e hanno confermato i sospetti sul proprietario dell’auto e del suo complice.

Da qui è scattata la denuncia in stato di libertà per entrambi, purtroppo non è stato possibile rintracciare la refurtiva perché i due non hanno di fatto una residenza. —

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