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CERTALDO

Chef valdelsano conquista Copacabana: «E che gioia cucinare per Terence Hill»

Giacomo Bertelli
Lo chef valdelsano Nicola Fedeli
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Lo chef valdelsano Nicola Fedeli

Nicola guida 50 cuochi di una catena di alberghi in Brasile. Ma avverte: «Questo lavoro è diverso da quello che appare in tv» 

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CERTALDO. Da Certaldo a Rio De Janeiro. Il tempo di alzare la cornetta del telefono, rispondere all’invito verso il Sud America, guardare negli occhi la sua ragazza e decidere così di mollare tutto e andare in Brasile. È la storia del 33enne certaldese Nicola Fedeli che da qualche mese è lo chef esecutivo della Fasano Gastronomy Hotels, multinazionale legata alla cucina italiana presente in tutto il mondo.

La sua storia muove i primi passi in Valdelsa, a Badia a Cerreto, frazione di Gambassi Terme. Lui si sente un vero certaldese, con legami solidi sul territorio anche per i suoi trascorsi sportivi. Si diploma al Buontalenti’di Firenze nel 2004 con un grande sogno: diventare chef esecutivo di un albergo a 5 stelle. Non è facile farsi largo, tantomeno realizzare i propri sogni anche in questo settore ma Nicola comincia subito a darsi da fare, collezionando incarichi in tutta la Toscana e non solo.

La Galleria a Poggibonsi, l’Osteria del Vicario a Certaldo, il prestigioso Castello del Nero a Tavarnelle Val di Pesa, il Castello di Casole e tanti stage anche fuori Toscana in luoghi caratterizzati da 2 stelle Michelin. Una esperienza importante, che segna la sua vita, è stata Cortina d’Ampezzo, dove è rimasto per 3 anni. Indimenticabile l’esperienza a San Candido, al Post Dolomiti Resort, dove sono state girate alcune scene della serie televisiva legata a Don Matteo col protagonista Terence Hill, attore quanto mai amato da molte generazioni: «Ho avuto la fortuna di cucinare per lui, è stato un momento molto emozionante» spiega Fedeli.

E proprio in questo luogo che ha conosciuto Sabrina, divenuta poi la sua fidanzata. Poi all’improvviso la telefonata che cambia la vita: «Un mio insegnante al liceo a Firenze aveva dato il mio contatto ad uno chef italiano in Brasile che lavora a Rio De Janeiro ad una catena internazionale ormai da 15 anni. Era una offerta irrinunciabile, io e la mia ragazza ci siamo guardati negli occhi e dopo poco tempo ci siamo trovati in Sudamerica» spiega Fedeli.

Si tratta di una catena che propone cucina italiana molto conosciuta come Fasano Gastronomy Hotel. Nicola adesso vive a Rio De Janeiro, si sveglia al mattino, vede l’oceano sbattere sulla sabbia della spiaggia di Copacabana. Un sogno, un miraggio, che cela molti sacrifici: «Sono chef esecutivo, quello che coordina ed organizza la cucina. Ci sono più di 50 cuochi da gestire, nessun italiano nei 3 ristoranti dove ho responsabilità. Si lavora anche 15 ore, non c’è tempo per scherzare. Un mio professore al liceo diceva che la professione del cuoco è diventata nell’ideale collettivo come quella del calciatore, complici anche le tante trasmissioni televisive. Poi però quando si entra in cucina e si capisce quali sacrifici bisogna fare in molti scappano».

Lui, oltre al menù, propone le sue idee, di fronte a un pubblico cosmopolita, dove i tedeschi e gli americani fanno la parte del leone. «Sto facendo una grande esperienza in una nazione dove la moneta non vale niente rispetto all’euro – conclude –. C’è molta povertà e una altissima percentuale di ricchi milionari. La vita è molto cara, resterò qui almeno due anni per vivere questa esperienza che consiglio anche ai miei amici valdelsani». –

 

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