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Addio al contradaiolo doc morto per un malore in casa

Marco Sabia
Addio al contradaiolo doc morto per un malore in casa

Alessandro Talini aveva 55 anni e sulle colline di Massarella era un’istituzione Il presidente Ferrero Rosati: «Era un nostro pilastro, lascia un vuoto incolmabile»

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fucecchio. Alessandro Talini – a Massarella – era un’istituzione: di una simpatia contagiosa, era sempre presente in tutti gli eventi e i momenti di questa piccola-grande comunità, che si trattasse della contrada o della Sagra della Zuppa. Ieri, a 55 anni, Alessandro Talini se ne è andato, molto probabilmente per un malore: a trovarlo in casa ieri mattina senza vita è stata la madre.

La notizia ha provocato grandissimo cordoglio fra i massigiani, perché Talini in questa frazione delle Cerbaie lo conoscevano tutti: si occupava del corteggio storico della contrada, della sartoria del gruppo sfilata, del gruppo dei piccoli massigiani e – come detto – praticamente da sempre della Sagra della Zuppa, l’iniziativa che da oltre 40 anni accende l’estate delle Cerbaie.

Sconvolta la comunità locale, come racconta il presidente della contrada Ferrero Rosati: «Alessandro era una nostra colonna, lascerà un vuoto che non si potrà colmare; era sempre presente, dava una mano in ogni occasione, era anche una nostra memoria storica. Siamo sconvolti e trovare le parole in un momento del genere diventa francamente impossibile. Personalmente Alessandro l’ho visto crescere: mi mancherà e mancherà a tutti noi. Aveva messo la sua Massarella– oltre che la sua famiglia – fra le sue ragioni di vita». Un racconto – quello del presidente – fatto singhiozzando, a testimonianza di quanto Talini fosse ben voluto nella sua paese. Un lutto che colpisce anche tutta la comunità del Palio, dove Talini era altresì conosciuto e apprezzato. E anche per questo sin da subito sono stati tanti i messaggi di cordoglio postati sui social network, dagli amici di una vita e da chi negli anni aveva avuto modo di conoscerlo.

Un sorriso e una gentilezza d’animo che da ieri mancano a tutti, una di quelle persone che lavorava a testa bassa per il solo bene della contrada (e della comunità che gli ruota attorno). Nel 2017 ci aveva mostrato orgoglioso la nuova sartoria della contrada, dove da allora vengono realizzati i costumi che poi sfilano durante il corteggio storico che precede di alcune ore il Palio.

Una sartoria realizzata anche grazie alla sua collaborazione, visto che lui ne era il responsabile.

Chi vorrà dargli l’ultimo saluto potrà recarsi domani alle 10. 30 nella chiesa di Massarella, mentre la camera ardente è stata allestita nella casa dove l’uomo viveva, sempre sulle colline massigiane.

Alessandro – che era conosciuto anche col soprannome di “Shishi” – lascia la moglie, due figli, la sorella e la madre. –

Marco Sabia

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