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sanità 

Il piano dell’Asl abbatte le attese per esami e visite grazie al fast-track

Marco Pagli
Il piano dell’Asl abbatte le attese per esami e visite grazie al fast-track

Funziona la corsia preferenziale nelle prenotazioni  riservata ai medici di famiglia dallo scorso mese di ottobre

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In molti casi i tempi di attesa si sono dimezzati, in altri sono calati addirittura di cinque o sei volte. Ma non mancano visite per le quali la prenotazione è diventata dieci volte più veloce. I dati sono snocciolati direttamente dall’Asl Toscana centro e rispecchiano i risultati raggiunti con il piano, partito all’inizio di ottobre, di riduzione delle liste d’attesa nell’area empolese.

Tempi ridotti

Il monitoraggio effettuato dai tecnici dell’azienda sanitaria riguarda il periodo che va dall’8 ottobre al 17 dicembre. Due mesi nei quali gli effetti delle misure messe in campo hanno mostrato i primi segnali positivi sulle prenotazioni con le opzioni breve (dieci giorni massimi di attesa) e differita (trenta giorni massimi di attesa). Quello più eclatante riguarda l’ecografia all’addome completo: in differita fino ad ottobre ci volevano in media 239 giorni, adesso solo 29. Ma anche per la visita oculistica si è passati da un’attesa media di 150 giorni in differita ad una di 22 giorni. Per una consulenza cardiaca 12 giorni invece di 42 per la prenotazione breve. Dimezzata, seppure rimanga fuori dai limiti, anche l’attesa per la visita dermatologica: da 86 a 42 giorni. Per un esame neurologico senza priorità si è passati da 113 giorni ad 84, per uno ortopedico da 190 a 61, per una visita di otorinolaringoiatria da 274 a 141. Mentre bastano due giorni invece che diciotto con priorità breve e 63 differita per una radiografia e dieci giorni invece che trenta per una visita ginecologica.

Il piano

Quello studiato dall’Asl Toscana Centro per l’Empolese Valdelsa è un piano che investe in prima persona i medici di famiglia. Questi ultimi, nella prescrizione di visite specialistiche e indagini diagnostiche, hanno la possibilità di utilizzare dei codici che l’azienda si impegna a rispettare (progetto fast-track). Insomma, se la prestazione è ritenuta urgente dal medico viene allertato un numero verde che permette di avere un posto entro 72 ore. Mentre può apporre il codice B (per la priorità breve) o D (differita) sulla ricetta: il codice sarà inserito nel sistema di prenotazione e l’appuntamento sarà dato in base ai tempi stabiliti. Se, invece, non si riscontra nessuna urgenza non viene assegnato nessun tempo e sulla ricetta ci sarà il codice P. «Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti finora – spiega Brenda Barnini, sindaca di Empoli –. Continueremo a monitorare la situazione nell’interesse dei cittadini».

Gli altri interventi

Oltre a quelli previsti dal piano lanciato ad ottobre, l’azienda sanitaria ha messo in campo altri sistemi per ridurre le liste nei mesi di novembre, dicembre e gennaio. In sostanza, un’ottimizzazione dell’impiego del personale dipendente, dai medici ai tecnici fino agli infermieri, negli ambulatori e nei reparti ritenuti più sensibili (cardiologia, oculistica, dermatologia, ginecologia ed otorino). L’azienda è anche ricorsa alla produttività aggiuntiva per il proprio personale e per quello specialistico convenzionato con un incremento delle ore di attività. È stato, inoltre, stretto un accordo con gli istituti privati accreditati per un maggiore utilizzo delle apparecchiature, seppure la spesa non può incidere più del 12% sull’investimento concordato con la Società della salute.

I risultati

In 2 mesi la produttività aggiuntiva ha potenziato l’utilizzo delle apparecchiature radiologiche, mettendo a disposizione ogni settimana 50 prestazioni in più di Rx al torace, 30 di risonanza magnetica osteoarticolare e 12 di ecografia all’addome. A queste si aggiungono quelle degli istituti privati in convenzione. —

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