Il presidio
Testate alla fidanzata e ai genitori, arrestato
L’uomo ha minacciato la giovane donna di scioglierla nell’acido. Per anni la mamma e il babbo feriti durante i litigi
CERTALDO. Da anni picchiava i genitori e da quasi due lo stesso atteggiamento violento lo stava usando anche con la compagna. E proprio nel 2017, dopo oltre un decennio di aggressioni e botte, padre e madre avevano deciso di denunciarlo stanchi di sopportare le sue violenze. La ragazza, invece, all’inizio era stata titubante ma poi anche lei si era rivolto ai carabinieri.
La rabbia dell’uomo, 29 anni, contro di loro è aumentata nel tempo e più volte sono stati costretti ad andare al pronto soccorso a farsi medicare ferite procurate dal figlio o dal fidanzato. L’altro ieri mattina l’epilogo della vicenda: i carabinieri della stazione di Certaldo hanno arrestato l’uomo in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Firenze per i reati di maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti dei familiari e della compagna.
L’uomo, con numerosi precedenti, anche a causa del suo stato di tossicodipendenza e consumo eccessivo di alcolici, era diventato molto aggressivo nei confronti dei familiari che sempre più spesso, anche in conseguenza di litigi per futili motivi, venivano minacciati e aggrediti. Innumerevoli le sue esplosioni di ira. Spesso contro di loro scagliava oggetti in casa, dal portacenere al piatto. Il padre e la madre erano stati presi anche a testate in più di un’occasione.
Mentre contro la fidanzata aveva gettato anche un telefono e una pietra (senza per fortuna colpirla). Più aveva manifestato gelosia e comportamenti morbosi fino a non accettare la fine della loro relazione decisa alla fine dalla giovane donna.
Negli due ultimi anni i carabinieri erano dovuti intervenire più volte nella sua abitazione su richiesta dei genitori e, talvolta, anche della compagna che continuava a subire atteggiamenti violenti (o a ricevere messaggi minatori sul cellulare) anche dopo la fine della loro relazione. Offese e umiliazioni, con frasi tipo “ti sciolgo nell’acido”rivolta alla giovane, che mettevano i familiari in uno stato di sottomissione psicologica. Tra l’altro dai genitori pretendeva anche di venir accompagnato in auto o essere riportato a casa.
La passione per i coltelli e le minacce di farne uso avevano costretto tutti i familiari e la compagna a fare costante attenzione a come si muoveva. In uno dei tanti interventi dei militari gli vennero sequestrati 25 tra coltelli (anche da macellaio) roncole, una scura, un’ascia, un seghetto artigianale e un tirapugni.
E poi le violenze fisiche hanno accompagnato sempre questo calvario: botte e aggressioni ripetute nel tempo, sempre all’interno delle mura domestiche, e corredate da certificazioni mediche con prognosi anche di 10 giorni. Tutto questo è sfociato in una richiesta di custodia cautelare fatta dal pubblico ministero Giacomo Pestelli e accolta dal gip Antonella Zatini.L’uomo è stato quindi arrestato a Empoli e portato nel carcere di Sollicciano. —
L.A.
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