Meteo
Controlli sulle case popolari per scovare chi non ci abita
Empoli, l’assessore Poggi: «Accertamenti incrociati sui consumi di acqua, luce e gas». Verso la rimozione anche delle auto abbandonate negli spazi condominiali
EMPOLI. Controlli in corso sui 579 appartamenti di Publicasa che vengono fatti in più di una direzione e che hanno già portato a dei risultati, cioè al riconoscimento anche della decadenza dell’assegnazione. Si va dalle verifiche sulle auto abbandonate nei parcheggi condominiali, all’incrocio dei consumi per singole abitazioni nel caso in cui ci sia il sospetto che gli appartamenti non siano abitati.
Un lavoro complesso e certosino che vede in prima fila l’assessorato alle politiche sociali e casa e Publicasa. «Gli assegnatari degli alloggi pubblici a volte non hanno la cura sufficiente rispetto a questi immobili - spiega l’assessora alla casa Arianna Poggi - ecco il motivo del lavoro che stiamo portando avanti per verificare lo stato degli spazi comuni e sul corretto uso degli immobili».
Nel primo caso l’amministrazione comunale sta facendo accertamenti sulla permanenza di vecchie automobili nei parcheggi condominiali che in certi casi sono gravate da fermi amministrativi, in altri sono state confiscate, in altri ancora sono ormai inutilizzabili. «Con vigili urbani ed ente gestore abbiamo iniziato a incentivare la rimozione o la demolizione di questi mezzi e siamo partiti dai parcheggi di via Caduti di Cefalonia sfruttando il fatto che uno degli spazi in comune, dove vengono parcheggiate le auto, doveva essere utilizzato come base del cantiere di un lavoro di manutenzione straordinaria per un valore di oltre 116mila euro. Siamo partiti organizzando un’assemblea informativa e a breve arriveremo alla rimozione o a cura dei proprietari o tramite Publicasa che poi si rivarrà sui proprietari dei mezzi nonché inquilini».
Solo in uno dei condomini di via Caduti di Cefalonia ne sono stati trovati una quindicina di mezzi da portare via. «Si stanno poi facendo accertamenti su inquilini in più che abitano negli appartamenti pubblici - va avanti l’assessora Poggi - e poi su chi non abita effettivamente negli appartamenti attraverso i consumi di luce, acqua e gas perché se l’alloggio non viene utilizzato, decade l’assegnazione». In questo caso, sono spesso anche altre famiglie assegnatarie che segnalano casi di uso impropro.
Poi, continua Poggi, «Publicasa ha fatto la revisione biennale dei redditi e se c’è un miglioramento viene applicato l’adeguamento dei canoni». A Empoli, a differenza di altre cittadine e metropoli, non c’è invece un’emergenza legata alle occupazioni abusive. «Abbiamo avuto un solo caso e in pochi giorni è stato risolto - spiega ancora Poggi - perché gli immobili vengono tenuti il meno possibile sfitti grazie a una programmazione puntuale dei lavori di manutenzione».
E infine, proprio ieri, è stato approvato il bilancio di Publicasa e a breve uscirà il bando delle case popolari. «Nell’Empolese Valdelsa, in cui complessivamente vengono gestite 1550 case, eravamo già pronti ma siamo stati costretti a uno slittamento in attesa dell’approvazione della legge regionale che modifica l’assegnazione del punteggio». —
Lucia Aterini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
