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Pomponi incontra il Papa e lo invita a visitare Montaione
Il sindaco ha consegnato al pontefice la pubblicazione sui cinquecento anni della “piccola Gerusalemme” gioiello di San Vivaldo
MONTAIONE. Una delegazione dell’amministrazione comunale di Montaione composta dal sindaco Paolo Pomponi, dal vicesindaco Luca Belcari e dagli assessori Elena Corsinovi e Cristiano Rossetti ha preso parte mercoledì scorso all’udienza papale generale.
Al termine dell’udienza il sindaco ha potuto porgere direttamente a Papa Francesco i saluti dell’intera comunità montaionese e omaggiarlo della nuova pubblicazione sulla Gerusalemme di San Vivaldo, realizzata in occasione di festeggiamenti per il cinquecentenario del breve papale di Leone X del 1517 che consacra San Vivaldo come luogo di indulgenza.
Con l’occasione Pomponi ha anche rinnovato l’invito al Santo Padre per una visita al Sacro Monte di San Vivaldo: «Poter incontrare e parlare con il Papa – sottolinea il sindaco – una delle massime autorità morali e una delle persone più influenti al mondo, è un grandissimo onore e un’esperienza particolarmente emozionante, soprattutto per un credente». Riguardo all’invito rivolto al pontefice durante l’incontro, il primo cittadino aggiunge: «Spero che lo accolga. Sono convinto che anche lui rimarrebbe impressionato dalla visita alla nostra Gerusalemme», chiamata così perché le chiesette e le cappelle riproducono la topografia e i luoghi della città santa. Fu costruita fra il 1500 e il 1516 dai Frati Minori: fu realizzata per offrire alla popolazione la possibilità di fare un pellegrinaggio senza andare a Gerusalemme. Il luogo era già stato abitato da eremiti che avevano seguito l'esempio di San Vivaldo che, dopo vent’anni di vita devota dentro a un tronco scavato di un castagno, qui mori nel 1320. —
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