Il presidio
Dal Comune 850 avvisi ai furbetti dell’Imu
Scoperta un’evasione di quasi 800.000 euro: due mesi di tempo per mettersi in regola ed evitare la cartella esattoriale
FUCECCHIO. Quasi ottocentomila euro di Imu non pagata negli ultimi sei anni. Ora però il Comune ha “schedato” i furbetti e ha inviato quasi novecento avvisi bonari: chi non paga riceverà un sollecito. E per i più ostinati scatterà la cartella esattoriale.
È il risultato di un lavoro certosino del servizio gestione entrate dell’ente di piazza Amendola. Che, nel corso di tutto il 2018, ha portato avanti l’opera di contrasto all’evasione dei tributi locali, con un’attività di verifica finalizzata all’accertamento di omissioni su versamenti e dichiarazioni relativi all’imposta municipale propria, nell’ambito degli obiettivi fissati dal piano esecutivo di gestione triennale approvato dalla giunta guidata dal sindaco Alessio Spinelli e dal documento unico di programmazione che ha ricevuto l’ok del consiglio comunale. E i controlli, come sottolineato dalla responsabile Daniela Quagli nella relazione, hanno portato all’emissione di avvisi di accertamento per 790.000 euro, suddivisi in questo modo: 23mila euro è l’importo relativo al 2012, 32.500 euro al 2013, quindi oltre mezzo milione nel 2014, 52.000 euro l’anno successivo, altri 72mila nel 2016 e 65.000 euro nel 2017, oltre a 14.000 euro nell’anno in corso. Soldi che l’amministrazione comunale conta di recuperare, prima di tutto per una questione di giustizia ed equità sociale e poi per reinvestirli - come già accaduto negli anni scorsi al termine di operazioni simili - in opere e interventi importanti per tutta la comunità.
Gli avvisi emessi, in totale, sono 853, con importi che vanno dalle poche decine di euro, fino a 51.748 per l’Imu non pagata da un maxi-evasore nel 2016.
Dal municipio, nel corso dell’anno, sono partite le richieste di pagamento, comprensive di sanzioni, interesse e spese di notifica. E c’è chi ha già regolarizzato la sua posizione, visto che nelle casse comunali sono rientrati 119.000 euro; ma il quadro non è ancora definitivo, perché dal momento della notifica degli avvisi di accertamento ogni singolo contribuente ha sessanta giorni di tempo per pagare senza ulteriori sanzioni.
Coloro che si ostinano a non pagare riceveranno un sollecito: una sorta di ultimatum per chiudere la vicenda in maniera bonaria. Trascorso anche questo ulteriore periodo senza esito, agli evasori sarà recapitata la cartella esattoriale. —
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