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Meningite B, sedicenne in gravi condizioni

Marco Sabia

Il giovane frequenta il Checchi di Fucecchio e gioca a Santa Croce. Adesso è ricoverato in terapia intensiva ad Empoli

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FUCECCHIO. Prima un malessere diffuso – con vomito e cefalea – poi il trasporto in pronto soccorso a Empoli, per le prime cure. Che sono sfociate nel ricovero in terapia intensiva, vista la serietà delle sue condizioni. Nel frattempo arriva il responso del laboratorio di immunologia del Meyer di Firenze: meningite di tipo B, quindi una forma batterica.

Ad essere colpito è stato un ragazzo di 16 anni di Santa Croce sull’Arno, che frequenta il professionale Checchi di Fucecchio; il giovane milita anche nelle giovanili della Ucd Cuoiopelli, una delle società calcistiche della sua città.

È stata, ieri pomeriggio, la stessa Asl Toscana Centro a dare notizia della diagnosi, visto che nel frattempo è stata attivata la procedura della profilassi. Che riguarda e riguarderà oltre una cinquantina di persone fra parenti, amici, compagni di classe e di squadra.

Le sue condizioni sono serie e viene monitorato costantemente, con l’obiettivo di raggiungere un buon decorso. Il giovane – spiega l’Asl – non era vaccinato per il meningococco B.

L’unità funzionale di igiene pubblica di Empoli del dipartimento di prevenzione ha immediatamente attivato l’inchiesta epidemiologica e le procedure per la profilassi: sta sottoponendo a copertura antibiotica le persone che nei giorni scorsi hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con la persona ammalata. Da prassi i soli compagni di classe e insegnanti della stessa sono stati individuati e saranno contattati per la profilassi.

Il 16enne gioca a calcio a Santa Croce e anche in questo caso l’Asl sta procedendo a contattare i compagni per la profilassi. Sono stati inoltre già stati sottoposti a copertura antibiotica i familiari ed altri conoscenti.

L’Asl fa presente che la profilassi è necessaria solo per chi ha avuto contatti prolungati e ravvicinati, ed in funzione di ciò sono individuate le persone da sottoporre a profilassi.

L’Asl precisa anche che il meningococco è un batterio che non vive nell’ambiente, per cui al di là della profilassi dei soli contatti stretti, non sono necessari ulteriori provvedimenti, né occorre procedere a pulizie particolari o a disinfezione degli ambienti frequentati dal malato, né chiudere la scuola o sospendere le attività scolastiche.

Nel territorio della ex Asl 11 è il primo caso di malattia meningococcica che si verifica nel 2018. Si ricorda che il meningococco B è un microrganismo diverso rispetto al meningococco C responsabile dei casi verificatisi in Toscana nel biennio 2015-2016. E che il caso in questione è una meningite che, pur nella gravità, ha generalmente una prognosi migliore rispetto alla sepsi. Sporadici ed isolati casi di tale infezione avvengono pressoché ogni anno.

La vaccinazione anti meningococco B è inserita nel calendario vaccinale dell’infanzia ed è offerta gratuitamente a tutti i bambini nati a partire dal primo gennaio 2014 ed ai soggetti di qualsiasi età affetti da alcune patologie a rischio.

Marco Sabia

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