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Minaccia gli anziani genitori a letto: «Vi sgozzo»
In crisi di astinenza distrugge la casa, il babbo riesce a fuggire e a chiedere aiuto: 44enne arrestato per maltrattamenti
FUCECCHIO. Ha fatto irruzione in camera degli anziani genitori, nel cuore della notte, armato di coltello. Li ha svegliati e gliel’ha puntato contro: «O mi date la droga o vi sgozzo».
Sì, ha chiesto proprio la droga. Perché nel suo delirio, nel pieno di una crisi di astinenza, si era convinto che anche il padre e la madre, entrambi alle soglie degli ottant’anni, facessero uso di sostanze stupefacenti, proprio come fa lui da tempo. E che volessero tenersele tutte per loro.
Il babbo è riuscito a fuggire in strada, dove ha chiesto disperatamente aiuto. E i carabinieri hanno arrestato suo figlio, quarantaquattrenne per maltrattamenti.
Tutto questo è accaduto al termine di una giornata da incubo. L’ennesima negli ultimi mesi.
Domenica scorsa l’uomo, che da qualche tempo è tornato a vivere con i genitori, li ha tormentati di continuo, fin dal mattino. Sempre con lo stesso copione: lui, fuori di sé, che pretendeva soldi per la droga e di fronte ai loro dinieghi se la prendeva con gli oggetti, per poi scappare prima dell’arrivo dei militari (la famiglia abita in una zona collinare) e tornare a casa una volta che i carabinieri se ne erano andati.
Così è accaduto una prima volta, poi una seconda. La terza, però, è andata diversamente e si è conclusa con le manette.
La sera i due anziani sono andati a dormire, con la speranza di essersi lasciati alle spalle una delle tante giornate di violenze e paure che hanno vissuto negli ultimi mesi.
Ma, intorno alle ore 2.30, è riesplosa la furia di loro figlio. Che si è presentato in camera impugnando un coltello da Rambo, con una lama lunga una ventina di centimetri. E li ha svegliati, minacciando di ucciderli se non gli avessero consegnato la droga: «Datemela o vi sgozzo», continuava a ripetere. Inutile ogni tentativo di farlo ragionare.
La mamma – impotente di fronte a tanta cattiveria – si è rannicchiata nel letto, in lacrime. Il babbo ha preso il cellulare nel tentativo di chiamare, per l’ennesima volta, il 112. Ma lui se n’è accorto, gliel’ha strappato di mano e l’ha scaraventato a terra, mandandolo in frantumi.
L’anziano è riuscito a fuggire per strada, dove ha iniziato a gridare. Qualcuno, nel cuore della notte, ha sentito la sua disperata richiesta di aiuto e ha avvertito i carabinieri.
Stavolta, quando i militari della stazione di piazza Montanelli sono arrivati sul posto, il quarantaquattrenne era ancora lì, nella casa praticamente distrutta da un uomo fuori controllo che nel corso della giornata trascorsa in preda a una crisi di astinenza, per sfogare la sua rabbia, se l’è presa con tutto ciò che ha trovato intorno a sé, a cominciare da mobili e suppellettili, sotto gli sguardi pietrificati dei genitori.
Il tossicodipendente è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano. –
Francesco Turchi
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