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A Natale la luce arriva dalle frasi di Leonardo, Boccaccio e Busoni
Non più semplici luminarie ma con le parole dei “Grandi” che sono nati nella nostra zona, l’idea piace e prende il via
Accendere la propria città, illuminarla per il periodo delle festività, dall’inizio di dicembre fino all’Epifania, celebrando le proprie radici. Tirando fuori il proprio senso di appartenenza. Ci è riuscita la città di Bologna in modo davvero egregio e originale: tra le vie del centro l’amministrazione comunale ha realizzato delle luminarie speciali dedicate a un bolognese doc, Lucio Dalla, indimenticato cantautore. E attraverso i classici fili di Natale i bolognesi sono riusciti a raccontare i testi delle sue canzoni.
Un'idea che “Il Tirreno” ha deciso di rilanciare e proporre qui in Toscana, chiedendo ai Comuni di tutta la regione, per il Natale 2019, di realizzare delle luminarie ad hoc anche per le loro strade.
Un'iniziativa che poi è stata appoggiata anche dalle parole del consigliere regionale del Partito democratico Antonio Mazzeo.
Luci, poesia, storia, musica mischiate assieme per rendere il Natale festoso ma anche carico di significati profondi, di riflessioni da cogliere anche durante un momento di gioia e di luc. In maniera da dare più spessore a un periodo in cui troppo spesso prevale solo il consumismo. Ma se i Comuni dell'Empolese dovessero realizzare delle luminarie speciali a quali pagine o personaggi della loro storia le dedicherebbero? Nell'Empolese, terra di “Geni”, musicisti, scrittori non c'è che da sbizzarrirsi. A Vinci c'è l'autore di una certa Gioconda da ricordare..., Leonardo da Vinci «A Bologna è stato realizzato qualcosa di bellissimo - spiega l'assessore alla cultura del comune di Vinci Paolo Santini -. Sarebbe magnifico poter realizzare qualcosa del genere anche nella nostra piccola Vinci. E visto che nel 2019 celebreremo i 500 anni dalla morte di Leonardo sarebbe proprio bello, alla fine dell’anno e di questi eventi speciali, dedicare a lui delle installazioni luminose. Magari citando qualche suo aforisma, o perché non riproducendo qualche suo disegno. Penso alle tante macchine che ha progettato o magari all'uomo vitruviano».
Di “Geni” ne ha avuti diversi anche Empoli che potrebbe mettere in pratica questa idea illuminando due grandissimi del passato. «Quella di Bologna è un’iniziativa davvero interessante e lodevole – spiga l’assessore alla cultura del Comune di Empoli Eleonora Caponi - Se in città dovessimo dar spazio alle parole di due personaggi che hanno caratterizzato la cultura della nostra città non potremmo che dire Renato Fucini, con frasi delle sue novelle della raccolta “le veglie di Neri”. E Ferruccio Busoni, compositore e musicista di livello mondiale fra i più grandi geni pianistici italiani».
A Certaldo invece chi meglio di messer Giovanni Boccaccio potrebbe accendere le vide del centro storico. «Quella di Bologna è stata un’iniziativa davvero originale – dice il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini -. Se dovessi scegliere delle frasi da mettere sulle luminarie natalizie, per valorizzare il nostro patrimonio culturale e la nostra specificità sceglierei sicuramente qualche frase o verso del Decameron o di altre sue opere».
La macchina da scrivere potrebbe invece illuminare il 2019 per il centro di Fucecchio. Ma non una macchina da scrivere qualsiasi, bensì quella di Indro Montanelli, come spiega il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli. «Se devo pensare ad un nostro concittadino illustre mi viene da pensare proprio a Indro – dice Spinelli -. Tra l'altro, il prossimo anno cambieremo le luminarie dopo 3 anni. Sarebbe bello fare una cosa semplice magari delle proiezioni, in piazza Montanelli, con delle belle immagini di Natale e delle frasi di Indro che possano legarsi a questi eventi». Insomma la lampadina delle idee nelle amministrazioni si è accesa adesso non resta che mettere in pratica questa idea e accendere anche l'interruttore delle luci. —
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