Il Tirreno

Empoli

un sogno che diventa realtà 

Lodata da Mogol vince gara europea

Marco Pagli
Lodata da Mogol vince gara europea

È una giovane cantautrice che si è iscritta al contest per caso  Ora andrà a studiare in un college della musica a Boston

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«È una giovane che ha del potenziale molto grande e credo che potrà diventare veramente una grande compositrice. Si chiama Valentina». Li ha vinti così il premio Mogol e quello come “Miglior cantautore” del Tour Music Fest, uno dei principali contest di musica a livello europeo. Li ha vinti con una grande festa sul palco dell'Auditorium del Massimo a Roma e con lo stesso Mogol che la premia e le fa i complimenti con poche frasi, probabilmente tra le più importanti della sua vita. Valentina Bagni, cantautrice empolese classe 1988, si era iscritta quasi per caso. Spinta da un'amica e senza aspettarsi niente. Ma alla fine, come nella più bella delle favole, si è portata a casa due premi prestigiosissimi che le apriranno le porte del Cet (Centro europeo di Toscolano, creato dal paroliere più famoso d'Italia) e del college della musica Berklee di Boston. Con la sua “Famelica”, brano tratto dall'album “Quello che mi manca”, ha stregato giuria e pubblico del Tour Music Fest in un percorso fatto di selezioni durate mesi e sfociate nella finale europea di sabato scorso.

«Sono felicissima – racconta – non me l'aspettavo davvero. Scrittura e musica fanno parte della mia vita da tantissimi anni, ma finora non avevo mai creduto che alle persone potesse interessare quello che creavo. Per di più il brano che ho portato al contest parla di un tema molto intimo: “Famelica” si riferisce al mio rapporto, diciamo così, malsano con il cibo. È qualcosa che sento da molto vicino e che so di avere in comune con molte altre persone. Tuttavia, spesso chi vive questa situazione preferisce non parlarne e non si sente riconosciuto. Per questo credo che questa vittoria sia una sorta di riscatto, anche se la dedica è tutta per me: spesso mi fanno notare che faccio poco per me stessa e questo è un regalo che mi sono fatta». La carriera di Valentina è iniziata quando ancora era una bambina. Fin da subito familiari e maestri avevano riconosciuto il suo dono per la scrittura. Un dono prezioso, che la giovane cantautrice ha coltivato negli anni. L'incontro con la musica, invece, è arrivato più tardi. «Quando ero piccola scrivevo poesie – prosegue – e tutti mi dicevano di continuare. Così ho fatto, per anni. Poi a 14 anni i miei fratelli mi hanno spinto a fare musica. Pochi mesi dopo ho cominciato a studiare canto e da lì non ho più smesso. Tanto che sono ormai dodici anni che faccio l'insegnante in scuole di musica (in particolare Move di Empoli e Accademia Musicale Toscana di Pontedera). Quindi, è toccato al pianoforte che è diventato il mio strumento, quello con il quale compongo». Nel 2008 è arrivato il primo riconoscimento importante con la vittoria del contest “Giovani emergenti” di Milano, dove ha conosciuto autori e musicisti come Andrea Rodini e Massimo Cotto che l'hanno incitata a scrivere le canzoni che cantava. Così nel 2014 è uscito il suo primo Ep, “Autoritratto”. Nel frattempo ha partecipato ad altri concorsi, riscuotendo un successo di critica sempre maggiore. Fino ad arrivare all'album autoprodotto “Quello che mi manca”, uscito nel 2017. «In queste canzoni parlo di me e sinceramente non ho mai creduto che potessero essere apprezzate da altri. È stata un'amica a convincermi che dovevo tirarle fuori, farle ascoltare. Così questa estate mi sono iscritta al Tour Music Fest per mettermi alla prova. Il percorso è stato duro, ma bellissimo». —

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