Italia
Empoli si riprende un pezzo di giustizia Sportello gratuito per alcune pratiche
Il ministro Bonafede al battesimo dell’ufficio di prossimità per tutti i procedimenti che non riguardano contenziosi
Un altro pezzo di giustizia torna a Empoli. No, non è il tribunale, soppresso nel 2013, probabilmente per sempre. E il ministro Alfonso Bonafede, lo chiarisce una volta di più: «Non ci sono le condizioni». Ma intanto, dopo il ritorno dell’ufficio del giudice di pace (chiuso nel 2014 e riaperto nell’ottobre 2017), l’avvio dello sportello di orientamento e informazione legale al cittadino (sempre nella struttura di via Sanzio), ora la città si appresta ad offrire un nuovo servizio, a partire dal 14 gennaio 2019.
Si tratta dell’ufficio di prossimità che – grazie a sinergia tra istituzioni e supporto gratuito degli avvocati – garantirà informazione, assistenza e gestione delle pratiche di volontaria giurisdizione, per le quali non sarà più necessario andare in tribunale a Firenze. Si parla di tutti quei casi che non riguardano un contenzioso: per esempio, autorizzazione alla vendita dei beni di un minore; interdizione e inabilitazione; dichiarazione di morte presunta; omologazione della separazione consensuale tra coniugi, ma anche omologazione di atti societari.
Nei mesi scorsi la Regione, in accordo col Ministero, ha pubblicato un avviso per raccogliere le disponibilità dei Comuni ad ospitare gli uffici di prossimità. Coinvolti da subito i Comuni di Firenze e Empoli, poi toccherà agli altri 15 Comuni che hanno aderito, tra cui Pontedera, San Miniato e Volterra).
Ieri mattina la firma del protocollo d’intesa, da parte dell’assessore regionale Vittorio Bugli, Margherita Cassano, presidente della Corte d’appello, Marilena Rizzo, presidente del Tribunale, Sergio Paparo, presidente dell’Ordine degli avvocati di Firenze, Dario Nardella, sindaco di Firenze, e Brenda Barnini, sindaca di Empoli (entrambi rappresentavano anche la Città Metropolitana), alla presenza del ministro della giustizia Bonafede, che nel primo pomeriggio ha tagliato il nastro del nuovo ufficio empolese. «Il progetto (reso possibile grazie ai Fondi europei, ndr) porta la giustizia – sottolinea Bonafede – vicino ai cittadini, con l’obiettivo di renderla anche più credibile e più veloce», attraverso lo snellimento delle pratiche in carico al tribunale. Vogliamo aprirne mille in tutta Italia nel 2019». Sempre in ottica di semplificazione, il ministro non ha escluso che i n futuro anche la mediazione possa trovare spazio negli uffici di prossimità, aggiungendo poi che «l’atto di citazione andrà in pensione: gli avvocati avranno un unico modello da scrivere e da depositare, i cancellieri avranno un unico modulo da instradare nel contenzioso e sarà tutto pi semplice».
L’assessore Bugli, dal canto suo, evidenzia che «l’ufficio di prossimità consentirà di interpretare nel miglior modo i bisogni dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli. Poi potremo pensare anche a un ampliamento del progetto per la parte sociosanitaria. Intanto però, per le pratiche di volontaria giurisdizione, il cittadino dell’Empolese Valdelsa, anziché andare a Firenze, potrà venire qui dove la pratica sarà aperta e inviata telematicamente al tribunale: potrà poi verificare a che punto è e ricevere l’esito, tutto a Empoli». La sindaca Barnini ha ricordato il percorso che ha riportato a Empoli il giudice di pace (con 4 dipendenti trasferiti dai Comuni di Empoli, Montespertoli, Vinci e Fucecchio, mentre gli altri si ripartiscono la spesa di 60.000 euro all’anno, ndr), per poi sottolineare il ruolo importante (e gratuito) dell’associazione degli avvocati dell’Empolese Valdelsa, oltre «al lavoro interistituzionale. La giustizia diventa un pezzo del welfare municipale e si mette davvero dalla parte dei più deboli». —
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