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Empoli

Sauro va in pensione e la “Pubblica” lo saluta con un concerto di sirene - Video

Marco Sabia
Sauro va in pensione e la “Pubblica” lo saluta con un concerto di sirene - Video

Fucecchio, Festa a sorpresa per Poli, dipendente dell’associazione dal 1988: «Esempio di competenza e passione, devi restare come volontario» 

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FUCECCHIO. Nel luglio 1988 un chilo di pane costava circa 800-1000 lire. Il presidente della Repubblica era “il picconatore” Francesco Cossiga, il Milan degli olandesi aveva appena vinto il suo undicesimo scudetto e i Guns N’ Roses stavano per far uscire la loro hit forse più conosciuta, “Sweet child of mine”. A Fucecchio “comandava” il Pci, il sindaco era Antonio Marrucci e il Palio lo aveva vinto Borgonovo, per la terza volta. Insomma, era un mondo tutto diverso. Ma nel luglio 1988 succede anche un’altra cosa, sicuramente meno conosciuta: il 5 luglio l’allora 27enne Sauro Poli viene assunto alla Pubblica Assistenza di Fucecchio. L’associazione, che all’epoca era ancora molto giovane, lo mette al lavoro, sull’ambulanza e non solo.

Un percorso professionale e umano che si è concluso venerdì sera, quando Poli ha terminato la sua “stagione” alla Pubblica fucecchiese, lunga 30 anni. Va in pensione, dopo 3 decenni. Ma i suoi amici – dipendenti e volontari – venerdì sera gli hanno voluto fare un regalo speciale: con una scusa lo hanno fatto tornare in sede, visto che aveva la reperibilità, per fare un servizio.

Poi, una volta arrivato, le sirene delle ambulanze e dei mezzi di soccorso hanno suonato all’unisono, come tributo per l’amico che va in pensione. Un po’ come fanno i vigili del fuoco, per farla breve. Via Ugo Foscolo – dove ha sede l’associazione di volontariato – per alcuni minuti si è trasformata in teatro di un concerto di sirene. Poli, che è un tipo taciturno, non si è scomposto e ha assistito con compostezza al regalo “in musica” degli amici. Ma quando le sirene hanno cessato di suonare, è venuto il momento del rompete le righe, con un lungo applauso liberatorio e abbracci su abbracci per il neo pensionato. Che aveva notato che qualcosa di “strano” stava per accadere: «Un po’ l’avevo capito, quando ho visto le macchine parcheggiate lungo la strada. Ero quasi tentato di andare dritto...».

E anche qui risate, come era giusto che fosse. Le divise arancioni si sono concentrate attorno a Poli, anch’egli in divisa. Un monocolore arancione, interrotto da qualche “infiltrato” in borghese. Andrea Costagli, che fa parte del consiglio direttivo dell’associazione, gli ha fatto il “saluto istituzionale”, proponendogli un “secondo tempo” del suo rapporto con la Pubblica: «In questi 30 anni, oltre ad aver avuto attestazioni di stima da parte dei cittadini coi quali sei entrato in contatto, hai sempre svolto il tuo lavoro con competenza, passione e grande attaccamento all’associazione. Speriamo che tu possa continuare la tua esperienza, magari come nuovo volontario».

Sarebbe questo un ulteriore capitolo di una storia fatta di servizi al cittadino, contatto con le persone. Poli ha 57 anni, è ancora giovane. Nel tempo libero che avrà a disposizione troverà sicuramente il modo per tornare in via Foscolo a dare una mano ai giovani-vecchi compagni. E allora l’associazione non perderà uno dei pilastri a cui si è appoggiata in questi decenni. 

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