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Un libro sul Genio e sulle sue origini, la presentazione in biblioteca
A curarlo Elisabeta Gavrilina guida turistica che si cimenta nella ricostruzione della vita di Leonardo, bambino prodigio e figlio illegittimo
VINCI
Leonardo Da Vinci, un genio inarrivabile, il più grande di tutti i tempi. Ma come lo è diventato? A questa domanda cerca di dare risposta la scrittrice Elisabeta Gavrilina nel suo nuovo romanzo “Ebbe nome Lionardo. Il Genio nato a Vinci” (Angelo Pontecorboli editore, Firenze 2018), che sarà presentato in biblioteca Leonardiana a Vinci mercoledì 21 novembre alle 21.
A dialogare con l'autrice e a ripercorrere la storia del Vinciano per eccellenza saranno la direttrice del Museo e della Biblioteca leonardiani, Roberta Barsanti, e l'assessore alla cultura del Comune di Vinci, Paolo Santini. Il libro svela le origini del suo ingegno poliedrico, a cominciare dalla storia della nascita, tutt’altro che semplice. Un bambino prodigio concepito, come dice lui stesso, dal grande amore e gran desiderio delle parti: l’amore impossibile tra un notaio ambizioso e una donna straordinaria con l’unico difetto di essere povera.
Figlio illegittimo: una condizione che influenzerà tutta la sua vita. Con leggerezza, rigore storico e un tocco d’ironia, Elisabeta Gavrilina racconta il Leonardo più intimo: il suo mondo e l’insaziabile curiosità che ne plasmò il pensiero, i sogni e le paure, i capolavori che osservò con occhi sgranati e i mestieri in cui si mise alla prova. Con una prosa passionale e un realismo che non fa sconti, l’autrice dipinge i personaggi importanti nella vita del Genio.
La forza del libro sta, infatti, nel disegno a tutto tondo dei protagonisti che, unito alla documentazione puntuale e alla cura del dettaglio storico, permette ai lettori di calarsi nelle atmosfere della quieta Vinci e della Firenze agli albori del Rinascimento. Un viaggio emozionante che riserva delle sorprese. Quasi un pellegrinaggio in un passato molto più attuale di quanto si possa credere. —
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