Il presidio
Aiuto affitto, boom di domande ma le risorse vengono ridotte
Da 716 a 1.240 le richieste presentate quest’anno nell’Empolese Valdelsa. Il contributo regionale tagliato di 100mila euro, l’Unione costretta a integrare
EMPOLI. Dopo i ritardi dovuti alla proroga dei termini, è stata pubblicata la graduatoria provvisoria del bando affitti. Una graduatoria molto più lunga rispetto a quella dello scorso anno, con un numero di ammessi quasi doppio: 1.240 contro i 716 del 2017. Per questo, vista anche la modifica della normativa regionale in merito e in attesa di capire quante risorse arriveranno da Firenze, non è ancora certo se tutte le domande ammesse potranno essere coperte dai contributi.
Prima di analizzare la situazione, comunque, gli uffici dell'Unione dovranno attendere che si chiuda il termine per la presentazione dei ricorsi.
La delibera di approvazione della graduatoria provvisoria, infatti, fissa nel 21 novembre prossimo la data entro la quale coloro che sono rimasti esclusi possono ricorrere. Dopo di che la graduatoria, che a quel punto sarà definitiva, verrà girata alla Regione. E qui si compirà un altro passaggio fondamentale.
Dagli uffici regionali, infatti, dovrà arrivare la comunicazione sull'ammontare della somma che sarà messa a disposizione dell'Empolese Valdelsa. Un nodo non da poco, visto che negli ultimi anni il contributo è stato tagliato. L'ultima volta lo scorso anno, quando il contributo regionale passò dai 465mila euro del 2016 a 360mila euro. Una mossa che spinse l'Unione a raddoppiare gli sforzi (aumentando il proprio cofinanziamento da 100mila a 200mila euro) per poter coprire tutte le domande ammesse. Ma non è detto che il boom di affittuari in lista possa essere coperto quest'anno.
«Le domande che ci sono pervenute sono tantissime - spiega Paolo Pomponi, sindaco di Montaione e delegato al sociale dell'Unione dei Comuni – e la quasi totalità è stata ammessa. Adesso dovremo attendere la fine del periodo in cui gli esclusi possono fare ricorso. Quindi, dal 30 novembre la Regione dovrà dirci quanti soldi stanzierà, visto che ancora su questo non ci sono certezze. Solo allora potremo decidere quanto l'Unione investirà e dove potremo arrivare. Fino all'anno scorso siamo sempre riusciti a dare sostegno a tutti coloro che erano stati ammessi, anche se magari ritoccati al ribasso rispetto a quanto spettava in base ai parametri stabiliti». «Ma nel frattempo - va avanti il sindaco di Montaione e delegato del settore Pomponi - è cambiata la normativa regionale e anche le richieste sono cresciute. Come riportato nel bando, i contributi sono erogati nei limiti delle dotazioni disponibili».
Le nuove norme, infatti, prevedono che non vengano dati contributi inferiori al 10% del canone di affitto e in ogni caso non sotto i 200 euro. Disposizioni che permetterebbero di tenere fuori coloro per i quali il bisogno di sostegno è minore, recuperando così parte delle risorse.
Tornando ai numeri, quello che salta all'occhio è la crescita esponenziale di domande e l'aumento anche di coloro che rientrano nei requisiti previsti dal bando.
Lo scorso anno in tutto le richieste di sostegno furono 1.094, di cui 716 ammesse e 378 escluse. Quest'anno, invece, sono arrivate a quota 1.415, di cui 1.240 ammesse e appena 175 escluse (con la possibilità comunque che quest'ultimo dato si assottigli se i ricorsi che ci saranno verranno accettati). Sicuramente sull'aumento delle richieste – e anche sullo slittamento dei tempi di espletamento delle procedure - ha pesato anche la riapertura del bando a seguito di una sentenza della Corte costituzionale, che aveva definito incostituzionale il requisito di residenza in Italia e sul territorio regionale che aveva tenuto fuori molte famiglie straniere. —
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