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svelato il progetto 

Limite di velocità a 30 all’ora così il centro tornerà vivibile

Giacomo Bertelli
Limite di velocità a 30 all’ora così il centro tornerà vivibile

A Certaldo via alla sperimentazione del piano urbano del traffico sostenibile In caso di flop pronte le contromosse. Via all’iter e poi spazio alle osservazioni

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CERTALDO

Una zona 30 che cresce in 3 sperimentazioni per cambiare definitivamente il volto di Certaldo. È questo il messaggio che arriva dal partecipato incontro che si è tenuto nella saletta di via 2 Giugno per presentare alla cittadinanza i risultati del Pums, piano urbano del traffico sostenibile.

L’obiettivo è chiaro: trasformare intere zone del centro in aree vivibili, incentivando la mobilità pedonale e ciclabile per frenare un flusso di traffico che ad esempio sulla dibattuta via de Amicis vede quasi 10mila mezzi transitare ogni giorno.

I risultati di questa lunga ricerca sono stati introdotti dal sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, che ha ricordato le fasi di partecipazione della cittadinanza su un tema che è uno dei suoi paletti della sua campagna elettorale. Adesso, dopo 4 anni di attesa, occorrerà attendere gli inizi del 2019 per provare a vedere qualche azione concreta.

La sperimentazione della nuova viabilità si suddivide in 3 fasi, sintetizzate in un documento che prima sarà adottato dalla giunta comunale e successivamente passerà all’attenzione del consiglio.

Una volta approvato ci saranno 30 giorni di tempo per poter consentire ai cittadini di presentare le loro ulteriori osservazioni, a seguito di questa presentazione pubblica, e successivamente scatterà la fase 1.

La prima prevede la zona 30 in via Cavour, via XX Settembre, via Roma, via IV Novembre, via Trieste, oltre alla inversione del senso di marcia di via Lenzoni ed una modifica in via Battisti. Su questo punto sono arrivate subito alcune indicazioni positive come quelle dei rappresentanti del Centro commerciale naturale, con il presidente Federigo Capecchi, e di Confesercenti Certaldo, grazie alle parole di Franco Brogi.

Qualche critica è piovuta invece dal comitato di via De Amicis con Carlo Stella: «Abbiamo una sola richiesta. Attendiamo i risultati che arriveranno dalla zona 30 prima di variare i sensi di circolazione». Una annotazione che arriva dai numeri: da via de Amicis transitano ogni giorno 9976 veicoli e con tutti i cambiamenti della fase 1 adottati non potrebbero svoltare più in via Lenzoni, proseguendo la loro corsa nel tratto di strada più congestionato di Certaldo. Numeri non sostenibili perché generano smog che, in sedi stradali strette e circondate da edifici alti. Si notano già lesioni alle strade ed agli edifici.

Molta attenzione anche dalle associazioni di volontariato, come ha sottolineato Lorenzo Ciampolini: «Seguiamo questa sperimentazione. I mezzi di soccorso hanno bisogno di spazio per salvare vite umane perché anche un secondo può fare la differenza» . Se la prima fase non dovesse ottenere i risultati sperati, la seconda fase vedrebbe un’estensione degli interventi a tutta la parte centrale del viale Matteotti, dall’intersezione con via De Amicis fino a quella con via XX Settembre. Terza ed ultima ipotesi, ma che lo stesso sindaco ha definito «una provocazione che ci auguriamo serva ad ottenere i risultati limitandosi alle prime due» sarebbe quella di una cesura del viale Matteotti all’altezza di via Petrarca, con il risultato di creare due “anelli” in prossimità della stazione ferroviaria che consentano di raggiungere sia piazza Boccaccio che la stazione ferroviaria, ma poi di non poter proseguire oltre ma di dovere tornare indietro. —



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