Il Tirreno

Empoli

Un maestro è per sempre: a 100 anni riceve le visite dei suoi ex alunni di 80

Marco Sabia
Al centro il maestro Giulio Vezzosi con la targa che gli è stata consegnata dal sindaco Alessio Spinelli
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Al centro il maestro Giulio Vezzosi con la targa che gli è stata consegnata dal sindaco Alessio Spinelli

Fucecchio. Giulio Vezzosi ha insegnato in tutta la Toscana, ora ha festeggiato il traguardo del secolo con una targa del sindaco Alessio Spinelli. Premiato dal presidente Pertini, è anche Cavaliere della Repubblica

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FUCECCHIO. Il giorno in cui Giulio Vezzosi nasceva - il 30 ottobre 1918 - la prima guerra mondiale non era ancora finita e l’Italia stava continuando a combattere contro gli austro-tedeschi. Giulio Vezzosi nasce a Fucecchio e con gli anni matura una passione: vuol fare il maestro. Ci riesce, prima nella sua Fucecchio e poi in giro per la Toscana; diventa addirittura direttore didattico, prima a Marciana Marina (Isola d’Elba) e poi alle Carducci di Fucecchio.

Vezzosi, in poche parole, è stato prima maestro e poi direttore didattico di generazioni di fucecchiesi (e non solo), lasciando ricordi positivi e affettuosi in tantissimi bambini poi diventati grandi. Ha recentemente compiuto cent’anni, spegnendo le candeline di una torta a forma delle tre cifre di questo ragguardevole traguardo. Il sindaco Alessio Spinelli gli ha anche consegnato una targa omaggio, per attestare una volta di più quanto Vezzosi sia stato importanti per Fucecchio; lo stesso Spinelli era alunno di una scuola - quella di Massarella - che ricadeva sotto la direzione di Vezzosi.

Dietro quest’uomo - che nonostante gli acciacchi è ancora molto brillante - c’è una storia che sa di impegno costante e amore per la propria professione. E’ proprio Vezzosi a raccontare con calma i suoi 100 anni:«Sono nato il 30 ottobre 1918, c’era ancora la guerra. Volevo fare il maestro e ci sono riuscito, nonostante durante la seconda guerra mondiale fossi stato richiamato in servizio. Iniziai con l’Opera Balilla, poi andai a Pelago, Montelupo e infine Fucecchio, dove rimasi per 17 anni. Poi feci il concorso per diventare direttore didattico e lo vinsi: fui assegnato ad una scuola di Marciana Marina, all’Isola d’Elba. Dopo passai a Santa Croce sull’Arno e infine a Fucecchio, fino alla pensione, nel 1984».

In questi anni si costruisce rapporti stretti coi suoi alunni, rimasti intatti a distanza di molti decenni:« Alcuni mi hanno offerto cena per ben due volte, nel 1983 e nel 2010. Stamani (ieri ndc) ne sono venuti altri, che oggi hanno 80 anni, a farmi gli auguri. Mi fa un piacere immenso, perché il maestro è un lavoro diverso da tutti gli altri: se ci metti passione come ce l’ho messa io poi ti affezioni».

Vezzosi si innamora della maestra Maria Lorenzini di Vinci, con cui tocca il traguardo dei 65 anni di matrimonio (rimane vedovo nel 2016). Poi viene insignito della medaglia d’oro al valor civile per il suo impegno pluridecennale dall’allora capo dello stato Sandro Pertini.

Ma non finisce qui, perché diventa anche Cavaliere della Repubblica. Senza dimenticare che Vezzosi è fra gli assessori della prima giunta comunale fucecchiese post seconda guerra mondiale, quella guidata da Angiolo Cecconi. Al netto di tutto questo, c’è un segreto per arrivare a 100 anni? « Non in particolare - conclude - non ho fatto nulla di straordinario. Gli anni sono volati».

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