Pizza, caffè o birretta così i tossicodipendenti ordinavano le dosi
empoli“Signora” o “ragazza” per indicare luoghi di spaccio controllati da altri spacciatori. La cocaina viene invece definita “Birretta”, “bicarbonato” o “caffè”. È quanto emerge da alcune...
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“Signora” o “ragazza” per indicare luoghi di spaccio controllati da altri spacciatori. La cocaina viene invece definita “Birretta”, “bicarbonato” o “caffè”. È quanto emerge da alcune conversazioni telefoniche tra gli arrestati e i loro clienti. Baldetti, per esempio teneva aggiornatala compagna su alcuni affari. Lei, in un caso, le chiede se col cliente “l’hanno assaggiata insieme”. E quando lui confessa a un compratore abituale di voler interrompere l’attività per paura di finire nei guai, si sente chiedere «come ultimo giorno una briciolina in regalo». Un altro cliente invia un messaggio allo stesso Baldetti chiedendogli di poter «passare per un caffè». E lui gli risponde «senza i soldi no». L’altro puntualizza: «Ci sono. Due separati», che secondo gli inquirenti indicano due dosi. In un’altra conversazione telefonica Baldetti dice di essere in possesso di un solo tipo di stupefacente: «Ho solo pizze». Oppure «ho un pacco di bicarbonato a casa, che a 80 euro al grammo fanno 80.000 euro». Anche i clienti degli albanesi fissavano gli appuntamenti per telefono: «Possiamo prendere una birrettina (termine che ricorre spesso nelle intercettazioni, ndr) insieme?». E quando Liman Dana va in Albania, nella zona di Tirana, a rifornirsi, si fa mandare il denaro dal figlio, utilizzando prestanome. —
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