Il presidio
429 bis, il prossimo anno al via il tratto Castelfiorentino-Certaldo
Quasi quattro chilometri con due casse di espansione, due viadotti e un ponte Da Certaldo parte la richiesta di un viadotto allo svincolo contro le alluvioni
CERTALDO
Il progetto definitivo per la nuova 429 Castelfiorentino- Certaldo comincia sempre di più a prendere forma e secondo le ipotesi formulate dalla Regione nel 2019 dovrebbe vedere completata la realizzazione del progetto esecutivo e l’avvio della gara. Cominciano intanto ad emergere i primi dati dalla conferenza dei servizi e dalla procedura di valutazione di impatto ambientale, necessaria per realizzare l’opera: 3 chilometri e 900 metri di strada, 2 casse di espansione, denominate Vecchiarelle 1 Nord e Vecchiarelle 2 Sud, 2 viadotti come il Borro della Corniola lungo 150 metri e il ponte sul fiume Elsa di 146 metri. Sono tre i comuni interessati da questa opera altrettanto strategica considerando tutto il tracciato che comprende la Empoli Castelfiorentino.
I Comuni coinvolti sono oltre a Certaldo e Castelfiorentino, anche quello di Gambassi Terme. Il responsabile del procedimento per la Regione Toscana è l’ingegnere Antonio De Crescenzo, pronto con la sua squadra e tutti i pareri di comuni ed enti a spendere successivamente i 27 milioni di euro necessari per chiudere il cerchio attorno a una strada tanto attesa quanto travagliata.
È stata la stessa Regione Toscana a chiedere il differimento della consegna di alcuni pareri, in virtù di alcuni approfondimenti progettuali di tipo idraulico, richiesti dall’Autorità di bacino ed il genio civile, riguardo la realizzazione delle 2 casse di espansione, oggetto di variante agli strumenti urbanistici dei 3 comuni interessati. Alcuni pareri sono stati pubblicati sul sito della Regione Toscana e vedono molti soggetti coinvolti: Acque, Regione Toscana, Soprintendenza, Autorità di Bacino, Arpat, Asl, oltre ai 3 comuni interessati dal procedimento. A disposizione vi è, al momento, come amministrazione comunale, il parere del Comune di Certaldo che, oltre a non essere vincolante come tutto quello degli altri soggetti coinvolti, ribadisce come priorità assoluta la realizzazione dell’opera ma che di fatto “evidenzia la totale inapplicazione della modifica progettuale richiesta nel 2014”. Si tratta di una nota che il Comune aveva inviato alla Provincia di Firenze e al Circondario Empolese Valdelsa con una richiesta di modifica al progetto esecutivo. La firma del 2014 fu dell’ingegner Pier Giuseppe Spannocchi, il 12 settembre 2018 invece del geometra Paolo Ciampalini. «E’ opinione di tutta la popolazione residente che a partire dallo costruzione dello svincolo i fenomeni di ristagno nella zona arginata dal rilevato sono aumentati» prosegue la nota. Il Comune ha informato il genio civile e il Consorzio di bonifica Medio Valdarno della frequenza di esondazione del fiume e chiede perciò che il nuovo troncone di svincolo sia realizzato con un viadotto o una serie di manufatti scatolari adeguatamente dimensionati. L’intento è uno: garantire una reale ed effettiva trasparenza idraulica del tracciato. «Siamo certi che i tecnici riusciranno in breve tempo a realizzare il progetto più consono» conclude l'amministrazione comunale. Il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, plaude all'opera e dà il suo parere favorevole, da lui stesso menzionata durante la serata di presentazione della sua ricandidatura. Il sindaco di Gambassi Terme, Paolo Campinoti, contattato telefonicamente, non ha risposto. Tutti gli altri soggetti in campo hanno espresso le loro integrazioni e pareri, sostanzialmente favorevoli. —
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