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Il Giro d’Italia raddoppia con un arrivo e una partenza

MARCO SABIA
Il Giro d’Italia raddoppia con un arrivo e una partenza

A Empoli il traguardo della seconda tappa che partirà da Bologna e a Vinci, il giorno dopo, l’avvio della terza tappa per i 500 anni dalla morte del Genio  

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VINCI

Il Giro non lascia, anzi raddoppia. Il 2019 potrebbe un anno “ a due ruote” per l’Empolese Valdelsa, con un arrivo e una partenza della seconda corsa a tappe più famosa al mondo, dietro solo alla Grande Boucle francese. La seconda tappa, che partirà da Bologna dopo “l’antipasto” con la cronoscalata fino a San Luca, arriverà in Toscana. Non solo in Toscana, ma nell’Empolese Valdelsa. Potrebbe essere infatti Empoli ad accogliere la volata (o la fuga) della seconda tappa, che partirà da Bologna. Questo per celebrare i 900 anni dalla nascita del Comune più popoloso e importante dell’Empolese Valdelsa.

Il giorno dopo, invece, la terza tappa potrebbe partire dalla terra del Genio, nell’anno del cinquecentenario della morte di Leonardo. Insomma in poche ore l’Empolese Valdelsa potrebbe vivere un full immersion della carovana rosa, un mondo a parte che si muove e che in tre settimane attraversa tutta l’Italia con milioni di spettatori lungo le strade. Basti pensare che il Giro 2017 è stato visto in tv da 880 milioni di persone in 198 nazioni (e da 10,7 milioni di persone sulle strade).

In questa due giorni potrebbe giocare un ruolo importante anche la Valdinievole: questo a livello di logistica e di strutture per ospitare i ciclisti e tutte le persone che ruotano a vario titolo attorno alla corsa rosa. Valdinievole che, come l’Empolese Valdelsa, è una terra che respira ciclismo per tradizione. Dove le tante asperità diventano terreno di allenamento anche per i futuri campioni. Lo Squalo dello Stretto Vincenzo Nibali, che il Giro l’ha vinto 2 volte, è cresciuto a Mastromarco (Lamporecchio), nel “Triangolo delle Bermuda del Ciclismo” con Stabbia e Lazzeretto (Cerreto Guidi). Dietro “l’operazione Giro” c’è l’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, che comunque deve reperire i fondi per l’arrivo e la partenza, che possono variare da alcune decine di migliaia di euro a centinaia di migliaia per quelle più importanti. E’ stata la stessa Gazzetta dello Sport ad anticipare alcuni dettagli, come appunto l’arrivo in Toscana della seconda tappa, senza specificare dove.

Una tappa in linea che si potrà aggirare sui 140-170 chilometri, a seconda dei punti che il tracciato toccherà. I giorni interessati sono domenica 11 maggio 2018 (per l’arrivo a Empoli) e lunedì 12 maggio (per la partenza da Vinci). Empoli e Vinci andrebbero ad accogliere migliaia di persone, tra appassionati e semplici curiosi. La corsa rosa è diventata anche un rullo compressore a livello di marketing e di immagine mediatica, sebbene non ai livelli stratosferici del Tour. Chissà chi tra i vari Nibali, Aru, Froome, Quintana, Yates, Viviani, Sagan, Dumoulin, Alaphilippe, Van Avermaet, Valverde, Thomas, Pinot e Bardet deciderà di correre il Giro, richiamando sulle strade un pubblico sterminato di appassionati. Per l’Empolese sarebbe una grande festa, che andrebbe ad arricchire notevolmente il cartellone di iniziative per i 500 anni dalla morte del Genio e per i 900 anni dalla fondazione di Empoli. La palla è nelle mani degli organizzatori - Rcs Sport - e dell'Unione dei Comuni, che comunque deve trovare le risorse economiche per fare questo regalo agli empolesi e ai vinciani, perchè le due importanti ricorrenze sono più di un indizio. —

MARCO SABIA



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