Eroina nascosta in bocca arrestato nel parco dei bimbi
Giovane scoperto con 9 ovuli dalla polizia e rimesso in libertà il giorno dopo Impegnati nella task-force anche i carabinieri, controlli sulle strade a Empoli
EMPOLI
Due ovuli in bocca, tre nella tasca sinistra dei pantaloni e altri quattro nell’altra. Il pusher passeggia così equipaggiato nel parco dei bambini, di domenica pomeriggio, aspettando i clienti (che da queste parti non mancano mai). La polizia lo smaschera, sequestra l’eroina e lo porta via in manette. Ma passano meno di 24 ore e torna in libertà, con il divieto di dimora in tre comuni.
Si tratta di un nigeriano di 24 anni, senza fissa dimora, con precedenti penali, arrestato nel parco dei Mille a Sovigliana dagli agenti del commissariato di piazza Gramsci, impegnati nei servizi di contrasto allo spaccio.
Un fenomeno che ha raggiunto proporzioni impressionanti nel circondario (basti pensare al carico da 756 chilogrammi di hashish, per un valore di 10 milione di euro scoperto dalla guardia di finanza al Terrafino alla vigilia di Ferragosto), dove anche eroina e cocaina scorrono a fiumi, oltretutto spesso “tagliate” con sostanze pessime. E si moltiplicano anche le richieste di aiuto al 118 per malori, più o meno gravi, dovuti proprio all’assunzione di stupefacenti.
Una situazione confermata di recente proprio al nostro giornale dalla dottoressa Maura Tedici, responsabile del Sert di Empoli: «Purtroppo le droghe che vengono messe in commercio oggi sono di pessima qualità. In particolare l’eroina, che sta vivendo un boom, viene mischiata con il Fentanile, un derivato della morfina che è pericolosissimo perché abbassa il centro del respiro. Questo mix è letale e le overdose continuano ad aumentare. Negli ultimi quattro anni nella nostra zona ne abbiamo registrate tante quante ce n’erano state dal 1994 al 2014. In più il metadone fa sempre meno effetto».
Di fronte a questa situazione, le forze dell’ordine stanno portando avanti da tempo una controffensiva fatta di controlli costanti, anche se spesso i risultati vengono vanificati, con gli spacciatori che vengono rimessi in libertà, con misure cautelari che spaziano dall’obbligo di firma al divieto di dimora.
Il blitz di domenica a Sovigliana si inserisce in questo quadro. Gli agenti che monitorano una zona a rischio, notano un soggetto sospetto, entrano in azione e lo arrestano, sequestrando la droga. Ma non basta, perché il ventiquattrenne è già in libertà e anche ammesso che rispetti la misura (divieto di dimora a Vinci, Empoli e Firenze), può tornare a spacciare altrove. Un po’ come era avvenuto giovedì scorso, quando avevano scovato un empolese che aveva allestito in casa un laboratorio artigianale per la produzione e il confezionamento della droga: se l’è cavata (per ora) con l’obbligo di firma. Sempre in tema di controlli, proprio ieri mattina, i carabinieri hanno bloccato un’auto sospetta, con due persone a bordo, in via Bellini. La macchina è stata passata al setaccio sotto gli occhi dei passanti, incuriositi dalla massiccia presenza di militari. La verifica accurata (che ha interessato anche marciapiedi, vegetazione e tombini nei dintorni dove poteva essere stata gettato lo stupefacente) ha dato esito negativo, ma l’episodio conferma il massimo sforzo anche della compagnia di via Tripoli per arginare il fenomeno. —
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