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Preoccupazione a Capraia, la nuova opera è in ritardo di due anni

GRAZIANO BANCHINI

LIMITELa salute del ponte tra Capraia e Montelupo preoccupa gli abitanti della riva destra dell’Arno che manifestano, foto alla mano, le loro perplessità. La Città Metropolitana di Firenze rassicura,...

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La salute del ponte tra Capraia e Montelupo preoccupa gli abitanti della riva destra dell’Arno che manifestano, foto alla mano, le loro perplessità. La Città Metropolitana di Firenze rassicura, e l’apertura del secondo ponte è slittata al 2021. Dopo la tragedia avvenuta a Genova con il crollo del ponte Morandi, salgono in qualsiasi parte del nostro paese le preoccupazione di chi vive alle estremità di un ponte o di un viadotto ed è ogni giorno, per vivere, obbligato ad attraversarlo. Nella zona dell’Empolese preoccupazioni sono state esternate dagli abitanti di Capraia. Un infrastruttura diventata ormai obsoleta (non a caso da anni si parla di un secondo ponte) ed in alcuni punti priva di marciapiede che mette seriamente a repentaglio la sicurezza di chi ci passa a piedi, con una carrozzina o in bicicletta.

Proprio per sensibilizzare l’attenzione delle autorità deputate ad intervenire, nel caso specifico la Città Metropolitana di Firenze, è nato su Facebook il gruppo “Ponte sull’Arno tra Capraia e Montelupo” che per il momento è riuscito a far aprire un tavolo tra gli enti locali coinvolti nella manutenzione dell’infrastruttura.

Quella del ponte di Capraia, che oltre ad essere privo in alcuni tratti del marciapiede è anche stretto e mancante nella parte centrale di un adeguato parapetto, è una situazione che si trascina da quando venne ricostruito nel periodo post bellico. Solo che allora le auto che ci transitavano erano un numero esiguo rispetto ad oggi, e con il trascorrere dei decenni sono andate aumentando, mentre il ponte, per quanto concerne la sicurezza, non ha subito nessuna modifica nonostante gli abitanti abbiano cercato di far sentire in ogni modo la loro voce.

L’auspicio degli abitanti è che tra questi ci sia anche la quota per la messa in sicurezza del ponte o la realizzazione di una passerella ciclo pedonale che colleghi le due sponde. Questa importantissima infrastruttura sarebbe dovuta essere pronta l’anno prossimo. Nel 2019 invece, salvo intoppi e ritardi, saranno finalmente assegnati i lavori . —

GRAZIANO BANCHINI



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