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Altre 13 telecamere per cacciare pusher, vandali e balordi dal salotto della città

Francesco Turchi
La sala di controllo della videosorveglianza
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La sala di controllo della videosorveglianza

La sicurezza col "grande fratello": via libera del Comune di Empoli all’intervento da 40.000 euro, saliranno così a 51 i dispositivi soltanto nel centro storico. Barnini: «Ne voglio altre 22 per i parchi». E bussa al ministero

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EMPOLI. Altre tredici telecamere in centro (dove ce ne sono già 38), che vanno ad aggiungersi alle 21 dislocate in altre zone della città, alle 14 piazzate nei cimiteri e ai due dispositivi mobili che hanno il compito di scovare chi abbandona i rifiuti. Empoli sfida ladri e vandali giocandosi la carta del “grande fratello”. L’obiettivo è arrivare a quota 110 occhi elettronici (considerando soltanto quelli pubblici) entro pochi mesi realizzando il piano-parchi: a quel punto ce ne sarà uno ogni 430 abitanti.

D’altra parte la videosorveglianza ha dato finora buoni risultati, sia come deterrente, sia a supporto delle indagini quando si sono verificati episodi di criminalità. Tanto che ormai, di fronte a qualsiasi furto, scippo o vandalismo, gli stessi cittadini invocano «più telecamere», spinti anche dalla consapevolezza delle difficoltà di organico di polizia e carabinieri, per non parlare dei vigili urbani, ridotti all’osso e sommersi dalle pratiche burocratiche. E poi, in centro come nei parchi, c’è la questione spaccio (a tutte le ore, di qualsiasi sostanza); senza dimenticare il problema-balordi (pochi, ma capaci di tenere in ostaggio negozianti ed esercenti empolesi a suon di offese e minacce a passanti e commesse), denunciato a più riprese dai commercianti, anche con un faccia a faccia con le forze dell’ordine poche settimane fa.

L’amministrazione comunale empolese, intanto, annuncia l’arrivo di ulteriori tredici telecamere (collegate con le centrali operative del commissariato e della polizia municipale dell’Unione) che andranno a coprire l’area Est del centro storico, allargando la zona coperta dagli occhi elettronici. I lavori partiranno nelle prossime settimane e prevedono l’installazione dei dispositivi nelle strade del centro che ancora erano scoperte. Ecco il dettaglio: quattro “occhi” saranno piazzati agli angoli di piazza del Popolo, due nel secondo tratto di via Ridolfi, dalla piazza fino a via Cavour; una su via Cavour verso la sede della Misericordia; tre telecamere nella zona di via del Gelsomino (una da via del Papa, una che guarda il vicolo, una da via del Giglio); due che guardano vicolo della Gendarmeria da via Chiara e da via del Giglio e un’altra nella stessa via Chiara. «Con l’attuale intervento – scrive il dirigente Paolo Pinarelli – nella relazione allegata alla determina che dà il via all’intervento da 40.000 euro, «si vuole monitorare da remoto e registrare tutto quello che succede nelle suddette strade e piazze, poiché i luoghi in questione presentano problemi di ordine pubblico sia nelle ore diurne che nelle ore notturne.

Queste tredici telecamere si vanno ad aggiungere a quelle già presenti in centro storico: cinque in via Ridolfi, una in via delle Murina; tre in via del Giglio, due in via Chiara, una in piazza Madonna della Quiete, una in piazza Garibaldi, una in via Salvagnoli, cinque in piazza della Vittoria, una in via Roma, una in piazzetta delle Stoviglie, sei in via Giuseppe del Papa, una in piazzetta San Giovanni, tre in piazza Farinata degli Uberti, due in via Leonardo da Vinci, tre in via Ferrucci e due in Largo della Resistenza. Ne sono presenti dunque 38 più le 13 che saranno installate, per un totale di 51 in pieno centro storico. Altre sono in piazza don Minzoni, nell’area della stazione, quindi le ultime a essere state installate sono le tredici fra viale Buozzi e la zona del polo scolastico: qui in particolare, due in via Bonistallo, di fronte all’ingresso dell’istituto superiore Fermi e un’altra davanti all’ingresso della scuola media Busoni; l’altra telecamera si trova in via Sanzio, di fronte all’ingresso degli istituti Pontormo e Ferraris. 

«Con l’imminente installazione di altre telecamere il numero salirà a settandue occhi elettronici che il Comune ha installato negli ultimi quattro anni e mezzo nel centro cittadino. A queste – spiega la sindaca Brenda Barnini – si aggiungono 14 telecamere nei cimiteri, più le due “telecamere spia” che usiamo contro l’abbandono dei rifiuti: in totale al momento ne sono in funzione 75. Sicurezza e decoro sono una priorità per noi e adesso quasi tutto il centro storico è coperto, comunque le zone più delicate». Lo stesso strumento sarà utilizzato per migliorare le condizioni di alcuni parchi pubblici alle prese con vandalismi e spaccio di droga: «In previsione – aggiunge la sindaca – abbiamo firmato un accordo con la Prefettura per partecipare a un bando ministeriale per fornire di telecamere anche il parco Mariambini (nell’ambito di un piano da 100.000 euro per cacciare i pusher, annunciato nei mesi scorsi da Barnini, ndr), il parco delle Cascine e quello di Ponzano saranno oggetto della videosorveglianza, per un totale di altre 22 telecamere. Gli occhi elettronici sono uno strumento utilissimo per le forze dell’ordine e anche un deterrente per i malintenzionati». 

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