Mercantia, bilancio ok «Un modello europeo»
Ottocento spettatori in più nonostante... i Mondiali di calcio Il sindaco: «Festival solido e possiamo crescere ancora»
CERTALDO. Tempo di bilanci per la 31ª edizione di Mercantia, la prima del cosiddetto “Quarto Teatro”. Un’edizione in salute – come hanno spiegato gli organizzatori – ma anche in salita. Nonostante la partite di finale dei mondiali del weekend che hanno sicuramente distolto l’attenzione di un po’ di pubblico, sono state 26.676 in tutto le presenze al botteghino, circa 800 in più del 2017.
«È stata un’edizione bellissima e profonda ma nella quale anche i numeri sono stati dalla nostra parte – dichiara il direttore artistico Alessandro Gigli – ho ricevuto tanti ringraziamenti da persone che, all’uscita di un giardino segreto, mi hanno detto che quei venti minuti di spettacolo esclusivo valevano da soli l’ingresso al Festival. Vedere i grandi dinosauri guidati dagli olandesi close act dialogare con le marching band maremmane, le coreografie di luci celesti tra gli affreschi medievali, gruppi teatrali dal Giappone integrarsi con i certaldesi che per la prima volta aprivano il proprio salotto agli spettatori per raccontare se stessi, tutto questo ha dato il segno del successo di questa edizione; la cifra stilistica del Quarto Teatro che innova e rinnova il teatro di strada».
L’assessora Francesca Pinochi parla del ruolo di Mercantia a livello nazionale ed internazionale: «Col progetto Mysteries & Drolls, misteri e buffoni, saremo per altri due anni capofila di un progetto europeo, ma non è tutto. Come evento accreditato per l’anno europeo del patrimonio culturale, Mercantia è stata selezionata dal Ministero per i beni e le attività culturali come uno dei migliori 10 progetti nazionali. Il servizio televisivo realizzato dal Mibactdurante questi giorni sarà presto veicolato in rete come buona pratica culturale italiana, per promuovere il nostro Paese in Europa e nel Mondo».
«Ringraziamo i dipendenti comunali, lo staff organizzativo, le forze dell’ordine, i volontari, gli artisti e tutti i cittadini e le attività commerciali per l’ottima riuscita di questo festival, – dice il sindaco Giacomo Cucini – non è semplice riuscire a fare le cose bene e nel rispetto di tutte le regole quando si tratta di eventi e di spettacolo. Il Festival dopo cinque anni di mandato è più solido che mai: i conti sono a posto, il modello di festa è un esempio a livello nazionale ed europeo. Da responsabile del “Sistema spettacoli dal vivo” dentro Anci Toscana mi impegno per cercare di cambiare normative e burocrazia che ingessano questi eventi che, in tutta Italia, sanno moltiplicare fino a quattro volte l’investimento fatto nell’evento in ricchezza che si riversa sul territorio. Lavoreremo per crescere su questa strada». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
