Il Tirreno

Empoli

RICHIESTE IGNORATE 

Famiglie prigioniere della “giungla”: erba alta, topi e degrado da 8 anni

Alessandro Marmugi
Alcuni residenti accanto al terreno abbandonato proprio a ridosso delle case (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Alcuni residenti accanto al terreno abbandonato proprio a ridosso delle case (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Empoli, la protesta dei residenti: «Siamo stanchi di promesse e rimpalli, il Comune deve intervenire» 

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EMPOLI. Piante alte oltre due metri e mezzo. Roditori che scorrazzano in ogni dove e serpentelli che si avvicinano, non certo socievoli, ai bambini. A dirla così sembrerebbe di essere a fare un’escursione in mezzo alla giungla. E invece no, siamo in via Falcone e Borsellino nella zona che collega Serravalle alla Tinaia. Qui sono 8 anni che i residenti portano avanti una battaglia per lo sfalcio dell’erba.

Già, perché il Comune periodicamente passa a tagliarla ma non in un campo che si trova a ridosso di un gruppo di case. Qui, a differenza di tutte le altre aree verdi della zona, l’erba non è mai stata tagliata. E oggi, attaccata alle case, c’è un piccolo bosco che non ha fatto altro che portare degrado, sporco e problemi ai residenti. Le famiglie che abitano qui non ne possono più. È addirittura dal 2010 che chiedono un intervento all’amministrazione ma una volta per un motivo una volta per l’altro quell’area non è mai stata curata. «Non sappiamo più a chi rivolgerci – racconta Silvana Baldini – sono anni che contattiamo il Comune per un intervento, ma ogni volta ci propongono una scusa diversa». E intanto l’erba continua a crescere. I ciuffi arrivano fin dentro il perimetro delle abitazioni e al centro del campo si è creata una sorta di piccola foresta ormai impenetrabile. Qualcuno la notte va pure ad abbandonarci i rifiuti.

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«Non siamo più liberi nemmeno di fare una passeggiata – racconta la signora Giovanna Gigliotti, un’altra residente – non possiamo spostarci nemmeno con i nostri animali. Ci sono in continuazione vipere e serpentelli, non ci sentiamo sicuri». E la vegetazione imponente è diventata anche un ottimo nascondiglio per i topi. «Dall’erba poi, arrivano ad infilarsi nelle nostre cantine – racconta ancora Giovanna – ne ho visti diversi, anche vicino ai sacchetti della raccolta differenziata». Un sacco di problemi che adesso i cittadini di Serravalle sperano di risolvere. «Ogni volta che chiediamo informazioni ci viene risposto in un modo diverso – aggiunge la signora Baldini –. Il Comune ci dice che non può intervenire perché il terreno è di un privato, ma non è vero perché il privato glielo ha ceduto 9 anni fa. Poi passano la patata bollente ad Alia dicendo che sono loro a dover intervenire. Siamo stanchi di questo disinteresse che c’è nei nostri confronti». Anche perché agli abitanti di via Falcone e Borsellino basterebbe davvero poco. «Ci basterebbe che fosse tagliata l’erba per quei 4 o 5 metri che circondano le nostre case – concludono i residenti – non chiediamo niente di eccezionale. Speriamo che dopo tutti questi anni il Comune intervenga». —

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