Auser sotto attacco con raid inquietanti sede distrutta e botte al cane della presidente
I carabinieri indagano su episodi preoccupanti tra cui anche il furto di un’auto dell’associazione gettata poi da un dirupo
EMPOLI. L’indagine dei carabinieri è in corso. Al momento di sviluppi ce ne sono pochi. Ma quello che si sta insinuando dietro a due fatti avvenuti ai danni dell’ex abitazione della presidente dell’Auser e nella sede dell’associazione di volontaria, a distanza di pochi giorni, sembra davvero inquietante. «Col mio lavoro ho spesso a che fare con persone che hanno problematiche varie alle quale sono costretta a dire di no – dice Camilla Cerbone – Ed è probabile che gli atti di vandalismo siano da ricollegare a queste situazioni».
Domenica 10 giugno la casa della mamma della presidente Cerbone è stata messa a soqquadro con il “solo” furto di un orologio d’oro appartenuto al padre, recentemente scomparso. «Era un caro ricordo – dice – ma quello che più mi ha fatto male sono state le botte date al mio cane, un labrador femmina di nome Chanel che non meritava quel trattamento». Secondo Camilla Cerbone, gli autori del blitz avrebbero avuto tutto il tempo di smurare la cassaforte. «Io da poco abito a Larciano, dopo essermi sposata – aggiunge la presidente dell’Auser – Ma quella di mia mamma è conosciuta da tutti come casa mia. Eravamo tutti a un matrimonio e all’ora di pranzo i vicini hanno sentito più volte suonare il campanello. Ma è stato un furto molto strano che metto in relazione con i fatti accaduti pochi giorni dopo alla sede della nostra associazione».
Nei locali di piazza Guerra, infatti, nella notte di mercoledì 14 giugno, qualcuno è entrato mandando in mille pezzi la vetrata della porta d’ingresso con un piede di porco per poi devastare qualsiasi cosa si trovasse di fronte. «Cassetti buttati all’aria – racconta Cerbone – porte di legno distrutte a colpi di martello. Sembrava fosse passato un ciclone. E anche in questo caso non ci spieghiamo il motivo di aver rinunciato a smurare la cassaforte, presente nella sede». In pratica, niente è stato rubato. È stato “solo” devastato tutto.
Anzi, qualcosa è stato portato via. Le chiavi di tre delle quattro auto in dotazione all’Auser. Una di queste è stata presa e portata a Castelfiorentino, in una strada di campagna abbandonata, e lanciata in un dirupo facendole centrare in pieno un albero.
«Sono dispetti belli e buoni – ricomincia Camilla Cerbone – a cui non so dare spiegazioni precise, ma che mi sento di collegare». Secondo la presidente gli episodi sono da ricondurre ai “nemici” che si è creata nell’attività dell’associazione di volontariato. «Una parte del nostro lavoro è inserire persone seguite dai servizi sociali o da avvocati – spiega – Hanno problemi personali o hanno subito una condanna penale. Lavorano per noi, facendo ore di volontariato. Qualcuno si presenta anche in autonomia chiedendo aiuto. Ma noi non possiamo assumere nessuno. A qualcuno ho dovuto dire di no. Con altri mi sono scontrata. Fa parte del mio ruolo che, in alcune circostanze, diventa scomodo. Ma non posso farci niente. Sono costretta a porre paletti. Nessuna idea di chi possa aver fatto tutto questo. Ma sono certa che ci possano essere collegamenti con quello che accade ogni giorno all’Auser e i fatti avvenuti a casa di mia mamma e nella sede dell’associazione».
Le indagini dei carabinieri proseguono. Difficile dire se arriveranno mai a individuare i responsabili. Forse la visione di filmati di videocamere situate nelle vicinanze dell’abitazione di famiglia di Camilla Cerbone e della sede dell’Auser aiuteranno le forze dell’ordine a dare un volto, oltre che a un nome e cognome, a chi ha rubato l’orologio d’oro del babbo della presidente, a chi ha picchiato il suo cane che non aveva nessuna colpa, se non quella di essersi trovato indifeso nel luogo e nel momento sbagliato.
Inquietudine, non c’è altro termine pensando alla sensazione d’impotenza e di vulnerabilità a cui sono esposte persone che rivestono ruoli pubblici, nel delicato campo del sociale, come la presidente dell’Auser. —
Andreas Quirici. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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