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L’ostello dei Medici casa delle associazioni
Fucecchio. L’Ostello dei Medici è pronto a diventare anche “casa delle associazioni”. L’amministrazione comunale ha deciso, infatti, di modificare parzialmente le linee d’indirizzo per l’ostello...
Fucecchio. L’Ostello dei Medici è pronto a diventare anche “casa delle associazioni”. L’amministrazione comunale ha deciso, infatti, di modificare parzialmente le linee d’indirizzo per l’ostello mediceo, che adesso ha funzione “soltanto” turistica e di accoglienza. Considerato che l’ostello è centrale per la frazione di Ponte a Cappiano, in una zona dove insiste una conseguente quota di popolazione comunale e dove hanno sede varie associazioni, che aggregano molte persone e svolgono, senza fini di lucro, attività di interesse generale. L’ostello potrà così essere destinato alle associazioni di Cappiano, anche sulla scorta di un progetto di utilizzo. L’amministrazione ancora non ha indicato i criteri per la futura assegnazione, che dovrà essere completata entro la fine dell’anno. L’ostello si trova nel punto più suggestivo e storicamente significativo della frazione di Ponte a Cappiano, oggetto di un profondo intervento di ristrutturazione nei primi anni 2000. Il ponte è documentato fin dal primo Medioevo; era gestito dagli Ospitalieri di Altopascio e su di esso transitava l'antica via Francigena. In particolare nell'itinerario di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, esso rappresentava la XXIV tappa (Submansio) e la località era allora definita Aqua Nigra, molto probabilmente a causa dell'acqua scura del canale Usciana, allora detto Gusciana, emissario del Padule di Fucecchio.
Nel 1325 durante il conflitto fra Firenze e Lucca, il ponte fu distrutto. Successivamente fu ricostruito e poi fortificato con una torre e dotato di ponti levatoi. La struttura era dotata di una chiusa per regolare il deflusso delle acque ma favoriva anche la pesca delle anguille. C’era inoltre un mulino ed una sega ad acqua per tagliare il legno.La forma attuale fu edificata nella prima metà del Cinquecento da Cosimo I de' Medici. In quel periodo vennero costruiti il ponte scoperto e il ponte coperto. Furono aggiunti gli edifici annessi: l'osteria, la ferriera e la casa del provveditore che presiedeva all'amministrazione della fattoria. —
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