Biglietti del bus, scattano i rincari e le proteste
Aumenti in tutto l'Empolese Valdelsa. E a Certaldo raddoppio del costo dell'abbonamento della funicolare
EMPOLI. Non bastavano i rincari in arrivo sulle bollette della luce e del gas. E nemmeno gli aumenti dei biglietti e degli abbonamenti degli autobus in tutta la Toscana. Per i cittadini toscani e in particolare per i pendolari, è in arrivo un’altra “simpaticissima” sorpresa. Già, perché da domani aumenteranno anche i biglietti del treno. Pochi centesimi per le singole corse, da 1 euro a 1 euro e 50 centesimi per gli abbonamenti. E per gli empolesi, che da sempre viaggiano verso Pisa e Firenze per andare a lavoro o all’università, questo inizio estate rischia di essere davvero salatissimo.
La colpa è tutta dell’adeguamento programmato all’inflazione, come spiegano da Rtf, che farà lievitare dal primo luglio, i biglietti per chi deciderà di spostarsi sui binari. I viaggiatori lo hanno scoperto per caso, ieri mattina alla stazione di Empoli, andando a fare i primi abbonamenti per il mese di luglio. Un euro in più, per il tagliando valido un mese per andare da Empoli a Firenze. Da 70 a 71 euro. Aumentano anche i singoli biglietti per chi raggiunge Firenze e Pisa. Dieci centesimi in più per ogni corsa. Così, ieri chi è andato alle biglietterie o all’edicola della stazione è rimasto a bocca aperta. Nessuno avviso, nessuna notizia ma qualche soldino in più da pagare. I nuovi rincari che colpiscono il trasporto ferroviario toscano, sono quelli programmati, che si verificano ogni anno, ma si vanno a sommare a quelli del trasporto pubblico su gomma, comunicati proprio nelle scorse settimane. Un mix esplosivo che ha fatto arrabbiare gli utenti. «Qualche euro in più sul biglietto del treno, qualche euro in più sul biglietto dell’autobus, alla fine tutti insieme diventano un salasso – racconta
Serena Baldi
, una pendolare che ogni mattina raggiunge Firenze per recarsi a lavoro –. Tra l’abbonamento del treno, quello dell’autobus a Firenze e il parcheggio qua alla stazione ogni mese devo sborsare più di 120 euro, considerato che i giorni lavorativi a settimana sono 5. Tra un po’diventerà più conveniente spostarsi in auto». E per certi tragitti il famoso maxi abbonamento “Pegaso”, che comprende sia treni che autobus non è poi così conveniente. E anche questo ovviamente è aumentato, con cifre che si aggirano intorno ai 10-15 euro. Beh, forse tra qualche anno, se le cose continueranno così, il treno potrebbe diventare un mezzo di élite. Da domani infatti, un biglietto andata e ritorno da Empoli a Firenze costerà 9 euro e 20 centesimi. Un buon risparmio c’è sempre a viaggiare sui binari, ma che ogni anno che passa si assottiglia sempre di più. Basta pensare che per spostarsi da Empoli a Firenze con la Fi-Pi-Li con una normale utilitaria diesel si spendono di benzina 7, 60 euro. A questo bisogna sommare ovviamente l’usura dell’auto ed un’eventuale costo del parcheggio.
Ma la forbice ormai non è più così ampia. Insieme agli autobus insomma aumentano anche i treni, anche se, su questo secondo rincaro, nessuno si è pronunciato ufficialmente. Anzi, la cosa è passata decisamente in sordina, senza nessuno tipo di avviso ufficiale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo le numerose proteste arrivate per la questione bus. Le migliaia di pendolari che si muovono in Valdelsa infatti hanno visto rincarare le tariffe degli autobus in percentuali che vanno dal 35 al 70%, con stangate soprattutto per quanto riguarda gli abbonamenti. Casi emblematici quello dei pendolari di Montespertoli, che nonostante un servizio che presenta numerose lacune dovranno sorbirsi un vero salasso. O quello della funicolare di Certaldo dove i residenti si sono visti raddoppiare il costo dell’abbonamento e si sono visti costretti a presentare una raccolta firme in Comune, al sindaco
Giacomo Cucini, per chiedergli di intervenire.
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