Il Tirreno

Empoli

dopo venti anni di assenza 

Riparte la Gambacciani con la storica “China”

di Alessandro Marmugi

Il figlio del fondatore, Leonardo Gambacciani, e Marco Corradini si sono uniti e hanno aperto un nuovo stabilimento a S. Giusto. La sfida è conquistare l’Europa 

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EMPOLI

“Per gli sciocchi non c’è medicina, ma per i furbi…c’è la China”. Recitava così l’inno scritto in persona da Otello Gambacciani, per tutti gli empolesi “I’ Gamba”. Un inno dedicato alla sua creazione, un liquore con ben 22 aromi che solo lui riusciva a produrre con quel sapore unico e speciale che lo rese famoso in tutto il mondo, persino in America. Erano gli anni Trenta e Otello, giovane farmacista e appassionato di chimica, decise di commercializzare quello che fino a qualche anno prima veniva utilizzato come farmaco. Nacque così il mito della China Gambacciani, il liquore empolese per eccellenza, che oggi, dopo 22 anni dall’ultima bottiglia prodotta torna a rinascere. Lo fa grazie a Leonardo Gambacciani, figlio di Otello e ad un giovane empolese di 34 anni, Marco Corradini, che ha deciso di buttarsi in questa avventura. Anche la sua famiglia è legata ad una storica azienda empolese, la Corradini Gas che è sul territorio dal lontano 1948.

Due grandi realtà imprenditoriali empolesi e due differenti generazioni unite, per ridare vita ad un marchio cult. La “pazza” idea di far rinascere la China Gambacciani è nata su un campo di calcio. «Giocavo nell’ Avane - racconta Marco - e Leonardo era il presidente della società. Da sempre sono un appassionato del settore e conoscendolo sono rimasto affascinato dalla storia della sua azienda. E così gli ho proposto di tornare a produrre». Un lungo corteggiamento che però ha avuto successo. «C’è voluto del tempo racconta Leonardo - che aveva prodotto nello storico stabilimento di via Tinto da Battifolle fino al 1996 – ma alla fine ho accettato». Marco e Leonardo si sono così dati da fare, hanno trovato il posto adatto per aprire la loro nuova fabbrica, hanno acquistato i macchinari e sono ripartiti. Il nuovo stabilimento si trova in zona San Giusto, tra Pozzale e Corniola proprio alle pendici di Monterappoli. È qui che nasce il mitico liquore che ha sulla sua bottiglia lo storico nano vestito di rosso. Le ricette sono quelle storiche di Otello Gambacciani, ancora conservate gelosamente dal figlio Leonardo.

«Puntiamo molto sulla qualità – racconta Marco Corradini – partiamo sempre dall’infuso di erbe e cerchiamo di utilizzare ottimi prodotti». Ma tra le campagne empolesi non viene prodotta solamente la china. Ci sono anche bottiglie storiche e nuove produzioni, che stanno già riscuotendo grande successo. C’è l’amaro empolese, al sapore di carciofo toscano, ci sono l’Elfo rosso e il bitter. Ma ci sono anche il limoncello e un liquore vintage come il Guazzo. «Che è utilizzato per insaporire la frutta - spiega Marco – e sta tornando molto di moda». Come la stessa china oggi base per tantissimi aperitivi. Ma nella distilleria vengono prodotti anche la Sambuca, l’amaro finitivo e presto arriverà anche il Vermut. La China Gambacciani è ritornata in grande stile e ha già fatto capolino in bar e ristoranti. Ma da febbraio, quando è partita l’attività ad oggi, il marchio è in continua espansione. «Abbiamo spedito anche delle casse di liquori in Germania ad Amburgo – racconta Corrado Corradini, il papà di Marco – e sono stati molto apprezzati». A questo nuovo successo, insomma, non resta che brindare, ovviamente con una bottiglia tutta empolese. Perché, come recita il famoso motto “il segreto per star sani, è la China Gambacciani”. —



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