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Il poggio Salamartano si anima a ritmo jazz

Il poggio Salamartano si anima a ritmo jazz

Tre serate all’aperto per gli appassionati del genere, in caso di pioggia esibizioni dentro alla chiesa

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FUCECCHIO. Le raffinate sonorità newyorkesi di Marc Mommaas e Kenny Wessel, i ritmi latini di Felipe Y su Son e l’eleganza di un grande sassofonista italiano, Carlo Atti. Per cinque giorni Fucecchio sarà capitale della musica anche grazie a quel meraviglioso palcoscenico naturale rappresentato dal poggio Salamartano. Tre concerti (inizio ore 21.30), tutti a ingresso libero, per ascoltare musicisti di fama internazionale grazie all’impegno dell’associazione culturale Oblivium che anche quest’anno ha organizzato un evento musicale di grandissimo livello.

La sedicesima edizione del festival “Jazz sotto le Torri” partirà domani con una serata veramente speciale che sarà anche la conclusione di un percorso formativo che in questi giorni si sta svolgendo nelle campagne fucecchiesi, presso l’agriturismo La Pineta grazie al New York Jazz Workshop e a due grandi musicisti come il sassofonista Marc Mommaas e il chitarrista Kenny Wessel.

Alle 21.30 apriranno l’esibizione proprio i partecipanti al workshop riuniti nell’International Student Jazz Music Ensemble. Dalle 22 poi si esibiranno il sassofonista di origini olandesi Marc Mommaas, formatosi alla Manhattan School of Music, e il chitarrista e compositore Kenny Wessel che ha collaborato per molti anni con Ornette Coleman, il padre del movimento free jazz. Mommaas e Wessel sono artisti che si sono esibiti nei più importanti festival internazionali di oltre 30 paesi nel mondo. Per la seconda serata, in programma lunedì prossimo, cambio deciso di sonorità e di atmosfera: sarà una notte latina grazie a Felipe Y su Son, un sestetto guidato dal grande Felipe Avelino che sarà accompagnato da Alberto Suarez (percussioni), Gerardo Rosario (congas), Pino Marcoliese (chitarra e tres), Gian Piero Lungone (basso), Dionisio Pablo (sax). Un concerto tutto da ballare grazie ai ritmi caraibici.

L’ultimo dei tre appuntamenti si terrà poi mercoledì quando sarà protagonista il Carlo Atti 4tet per un concerto che si preannuncia denso di swing, eleganza e straordinaria energia. Carlo Atti è senza dubbio uno dei più grandi sassofonisti che il jazz italiano abbia conosciuto negli ultimi anni.

In caso di pioggia i concerti si terranno sempre sul poggio Salamartano ma nell’adiacente auditorium della chiesa. Per informazioni: Piero Lo Iacono 329 5998457



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