Il presidio
Vigili, estate calda col ciuco “Urbano” e carenza di agenti
Polemica sulla scelta alla festa di Empoli, critiche sulla riorganizzazione con “quota 100” sullo sfondo
EMPOLI. Per la polizia municipale dell’Empolese Valdelsa è un momento di “ebollizione”. I nodi al pettine sono parecchi: dalla riorganizzazione di tutto il corpo, allo “spauracchio” della cosiddetta “quota 100”, finendo con la ciliegina sulla torta del ciuco “Urbano”, fatto volare dal campanile della collegiata nel tradizionale volo del ciuco empolese. Ma andiamo con ordine: la riorganizzazione nasce con l’intento da razionalizzare e migliorare il servizio, in un’ottica globale a livello di Empolese Valdelsa. Il nuovo assetto e i profili, però, hanno provocato dei malumori. Oltretutto i vigili sono 86 (presto 85) e si trovano a coprire un territorio che accoglie 170.000 persone. C’è, per farla breve, un vigile ogni 2000 persone, quando le tabelle della Regione Toscana prevedono che ce ne sia uno ogni mille, quindi circa 160 agenti sul territorio degli undici comuni. Una quota irraggiungibile, allo stato attuale. Sullo sfondo ci sono 5 assunzioni, che la comandante Annalisa Maritan aveva detto di sperare che arrivassero entro l’estate. C’è ancora del tempo a disposizione, però è chiaro che – anche per i motivi sotto spiegati – le assunzioni sono fondamentali, perché la coperta da corta rischia di sparire. Fra i provvedimenti del neonato governo “pentaleghista” c’è, infatti, la cosiddetta quota 100, cioè la possibilità di andare in pensione se la somma tra età anagrafica e anzianità contributiva tocca o supera 100.
Un provvedimento che per il momento è allo studio, voluto per superare la Legge Fornero (che Matteo Salvini ha sempre voluto abolire, almeno a parole) e che potrebbe avere delle ripercussioni importanti sul futuro della polizia municipale dell’Empolese, dove l’età media è alta (sui 55 anni).
Per cui, se i progetti di Salvini-Conte-Di Maio andassero in porta, c’è una ventina di agenti “a rischio”. Che poi a rischio per la diminuzione del personale, perché chiaramente andare in pensione è un traguardo ambito da tanti, specie dopo 40 anni di lavoro. Oltre a questo, sempre sulla carta, si parla della reintroduzione dell’opzione donna, cioè la possibilità di uscire con 57-58 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi (anche se l’asticella potrebbe essere alzata a 36 o 37 anni) vedendo però calcolato l’assegno interamente con il metodo contributivo. Anche questo andrebbe a influire, visto che c’è una rilevante componente femminile nel corpo di polizia municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. Si tratta di provvedimenti “mastodontici” a livello economico, che per ora sono degli auspici, almeno per chi sta al governo da pochi giorni. Certo è che sopportare l’uscita di 20-25 agenti sarebbe a dir poco complicato, anche per un ente composto da 11 Comuni. Poi c’è l’ultima questione, quella più inaspettata: la “denominazione” del Ciuco volato dal campanile della collegiata di Empoli. Chiamato “Urbano”, in riferimento alla querelle che va avanti da anni fra municipale e Unione dei Comuni, questo nome non è piaciuto proprio a tutti gli agenti. I quali sono soliti riunirsi settimanalmente per parlare delle questioni più urgenti: è probabile che dal prossimo incontro esca anche qualcosa di ufficiale in merito al ciuco, non tanto contro la scelta satirica, quanto perché c’è il sentore che quello “schianto” contro la pioggia possa replicarsi anche nella realtà, visto che una parte dei vigili non si sente messa in grado di svolgere il proprio servizio come vorrebbe.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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