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Al via lavori da cinque milioni per salvare il Padule
Partiranno a metà luglio nell’ambito di un progetto di rinaturalizzazione idrica grazie a risorse della Regione
FUCECCHIO. Ammonta a cinque milioni di euro la somma stanziata per il progetto di rinaturalizzazione idrica nel Padule di Fucecchio i cui lavori partiranno dopo il 15 luglio. Finanziata con fondi regionali, spiega una nota, l'opera prevede una serie di interventi di riqualificazione idraulica per una gestione flessibile delle risorse idriche così da apportare al Padule più o meno acqua a seconda delle diverse esigenze dettate dalle particolari condizioni stagionali ed esigenze di chi, a vario titolo, utilizza il Padule.
Redatto dai tecnici del Consorzio 4 basso Valdarno, il progetto rappresenta l'unica soluzione per poter salvare il Padule, e si riassume nella creazione di due invasi (uno a Castelmartini nel comune di Larciano per l'alimentazione della Paduletta di Ramone, e uno in località Il Coccio nel comune di Ponte Buggianese) per la raccolta delle acque nel periodo di massimo livello idrico e il successivo rilascio nel periodo di siccità e in interventi di escavazione e riprofilatura del cratere palustre.
I lavori dovevano partire nella seconda parte del 2017, ma ci sono stati ritardi che, grazie all'impegno dell'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni, le problematiche, essenzialmente di carattere amministrativo, sono state sbloccate. «Finalmente - ha detto Fratoni - dopo anni di duro lavoro arriviamo ad aprire il cantiere di un'opera assolutamente indispensabile sia per la riqualificazione naturalistica di un'area umida tra le più importanti d'Italia e d'Europa, sia dal punto di vista idraulico per garantire la piena efficienza del bacino. Ringrazio in particolare il commissario Fabio Zappalorti e la struttura del Consorzio perchè in poche settimane hanno superato le difficolt riuscendo a dare avvio ai lavori».
I lavori, spiega ancora la nota, partiranno dopo il 15 luglio con la realizzazione dell'invaso de Il Coccio, propedeutico, sia dal punto di vista funzionale che gestionale, ai successivi interventi nel cratere palustre. Una volta completati i lavori, dall'invaso de Il Coccio, una sorta di vasca di stoccaggio, durante i mesi estivi ed a maggior sofferenza idrica, verrà fatta uscire l'acqua che, grazie alle corrette pendenze e ad un sistema di regolazione, raggiunger le varie zone del padule, suddivise in sottobacini, garantendo il deflusso minimo vitale. L'invaso de Il Coccio, ubicato nel comune di Ponte Buggianese e ricadente nel Sic 'Padule di Fucecchio', sarà ricavato in un terreno totalmente pianeggiante acquisito dalla Regione Toscana. Durante il periodo estivo, quando il depuratore della Valdinievole scaricherà nell'invaso, funzionerà da equalizzatore rilasciando gradualmente l'acqua verso i sottobacini. Una volta realizzato, con un volume massimo dell'invaso di 78.800 metri cubi a fronte di un volume utilizzabile di 55.000 metri cubi, rappresenterà 'il polmone' di alimentazione dei nuovi sottobacini ed avrà caratteristiche naturalistiche tali da costituire una nuova area di particolare valenza ambientale.
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