Il Tirreno

Empoli

La maggioranza perde pezzi lasciano i due consiglieri LeU

di Marco Sabia
La maggioranza perde pezzi lasciano i due consiglieri LeU

Banti e Talini sbattono la porta, con Spinelli restano 9 consiglieri su 16 «Troppe scelte sbagliate, a cominciare dalla priorità data alla nuova tenenza»

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FUCECCHIO. La maggioranza di centrosinistra a Fucecchio perde i pezzi: è di ieri, infatti, la notizia dell’uscita dal gruppo di maggioranza dei due consiglieri di LeU (ed ex Pd) Ido Banti e Giulia Talini, che nei mesi scorsi avevano dato vita già ad un gruppo autonomo, seppur dentro la maggioranza. A questo punto la parte “forte” della maggioranza Spinelli è di 9 unità, rispetto alle 11 iniziali; “contro” ci sono, invece, sette consiglieri, tra Leu, Gruppo Misto, 5 Stelle, Forza Italia e Fabrica Comune.

Uno scossone ad un anno dal voto, in un Comune comunque già considerato a rischio, visto che alle ultime consultazioni (quelle nazionali) il centrodestra aveva preso il 38,1%, staccando il Pd al 30,7%. Senza dimenticare che nell’anno dell’investitura di Alessio Spinelli, nel 2014, il Pd locale sfondò clamorosamente il tetto del 60%, palesandosi come una roccaforte super renziana e portando a casa 11 consiglieri (sindaco compreso) su 16. E fa strano vedere che i consiglieri di estrazione di sinistra si spacchino fra di loro, in un momento storico in cui il vento di centrodestra spira sempre più forte, anche nella rossa Toscana.

Sarebbe stato più “scontato” vedere un riavvicinamento tra LeU e Pd, proprio perché Fucecchio potrebbe fra un anno cambiare per la prima volta faccia (a livello politico), passando ad una forza politica non riconducibile al centrosinistra. Talini e Banti hanno così spiegato la loro decisione, “ufficializzata” votando No alla deliberazione con cui la giunta comunale ha proposto una serie di variazioni al bilancio di previsione 2018-2020, anche con applicazione dell’avanzo di amministrazione 2017 di quasi 1 milione di euro.

Ma le criticità, secondo LeU, sono molte. A partire dalla tanto attesa tenenza dei carabinieri: «Serviva una riflessione ulteriore sulla decisione di ristrutturare il palazzo Landini Marchiani (ex scuola media ed ex-distretto socio-sanitario) per destinarlo a sede della tenenza dei carabinieri, che al termine del percorso poterà, presumibilmente, ad una spesa superiore ad un milione di euro, per valutare seriamente se questa possa essere una priorità, vista la scarsità di risorse da investire». E poi: «Un ruolo attivo dell’amministrazione comunale su politiche sanitarie e sociali, che sono state, di fatto, consegnate alla Asl e alla società della salute, rinunciando a svolgere il ruolo attivo di indirizzo e controllo e lasciando i cittadini senza un interlocutore di fronte al peggioramento di questi servizi; una valutazione complessiva dei contributi alle realtà associative esistenti sul territorio (associazioni di volontariato, associazioni sportive, associazioni culturali, contrade, proloco ecc.), con un piano annuale dei contributi da erogare, sotto qualsiasi forma, per valutare complessivamente, in modo trasparente, le disponibilità finanziarie e le priorità da sostenere, piuttosto che intervenire “a pioggia”, come avvenuto finora; un intervento nella frazione Torre, alternativo alla realizzazione di un parcheggio evidentemente non prioritario; un ridimensionamento dell’intervento sulla torre di mezzo del parco Corsini, con una gestione del parco mirata alla migliore fruizione da parte dei cittadini».

Insomma, le critiche alla maggioranza sono traversali e riguardano una serie di scelte della giunta che secondo Talini e Banti non hanno tenuto conto delle proposte avanzate dai suddetti consiglieri di LeU.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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