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Spara un colpo in strada dopo la lite col ciclista
Un testimone chiama il 113, scatta il blitz: l’arma era caricata a salve
EMPOLI. Si è ritrovato di fronte a una scena da Far West. Da una parte un uomo in bicicletta che agita una catena; dall’altra un automobilista che “risponde” estraendo addirittura una pistola. L’arma si rivelerà una scacciacani, ma in quel momento, è impossibile capirlo per un occhio non esperto (anche perché non è dotata di tappo rosso). E poi perché – tanto per far salire ulteriormente il mix di paura e tensione – subito dopo l’uomo che la impugna va addirittura oltre: preme il grilletto, esplodendo un colpo, per fortuna non in direzione del suo rivale.
Il testimone, sotto choc, chiama il 113 e gli agenti del commissariato di Empoli individuano e denunciano lo sparatore, che se ne andava in giro – oltre che con la pistola – anche con un coltello (vero).
Siamo sulla Salaiola, la strada che porta verso la frazione di Monterappoli. È il pomeriggio di domenica. Intorno alle 18.30 per un motivo banale si innesca un faccia a faccia che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche.
A far scoccare la scintilla – secondo il racconto poi fornito dall’automobilista agli agenti – è una manovra errata del ciclista, probabilmente nordafricano (non è stato identificato, almeno per ora): «Mi ha tagliato la strada», assicura il ventisettenne, incensurato, che vive nell’Empolese. E che non la prende bene: si ferma e inizia a inveire contro il ciclista, che dal canto suo non resta a guardare: ne dice quattro al “nemico” e sfodera una catena (probabilmente quella utilizzata come antifurto); il tutto accompagnato da offese e minacce rivolte all’altro soggetto.
Tutto questo in mezzo alla strada, alle porte di un paese e davanti a un cittadino che, nonostante la paura, mantiene il sangue freddo: osserva con attenzione tutti i particolari, compresi quelli dell’auto, che poi si riveleranno decisivi.
E proprio dall’abitacolo vede spuntare una pistola: subito dopo viene esploso un colpo. I due, a quel punto, se ne vanno: uno sa di aver oltrepassato il limite, l’altro probabilmente se l’è vista davvero brutta e ha iniziato a pedalare con tutte le sue energie.
Intanto però il testimone chiama la polizia e fornisce modello della macchina e descrizione del conducente. Che nel giro di pochi minuti viene rintracciato in un locale poco distante.
Scatta la perquisizione: nell’auto viene trovata la pistola scacciacani (e senza tappo rosso), con quattro colpi nel caricatore. Ma anche un coltello con una lama lunga dieci centimetri.
Il ventisettenne, ormai alle strette, cerca di difendersi spiegando che quel ciclista gli aveva praticamente tagliato la strada, rischiando di farsi travolgere. Da lì è scoppiata la lite finita... con uno sparo.
Un gesto che gli è costato due denunce: la prima per minacce aggravate nei confronti del nordafricano (che gli agenti stanno cercando comunque di identificare) e la seconda per porto di oggetti atti ad offendere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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