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Empoli

Migranti picchiati in un centro, risarciti

Migranti picchiati in un centro, risarciti

L’accusato, Stefano Mugnaini, pagherà i danni delle lesioni. I due profughi non saranno parte civile

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EMPOLI. Due migranti, uno del Gambia, l'altro della Guinea Bissau, che il 12 febbraio 2016 vennero picchiati in un centro di accoglienza in Toscana, hanno accettato il risarcimento dei danni e quindi non saranno parte civile nel processo contro la persona che è accusata di essere l'aggressore.

E' quanto deciso oggi nell'udienza preliminare contro il gestore del centro, Stefano Mugnaini, e due operatori. La struttura in questione era gestita dalla cooperativa Multicons di cui il presidente è appunto Mugnaini.

Il procedimento in questione è per accuse a vario titolo di lesioni, rapina e calunnia. Il fatto avvenne in un centro per immigrati che si trovava a Castelfiorentino. Secondo l'inchiesta del pm Leopoldo De Gregorio, i due uomini africani vennero colpiti con un manico di scopa da Mugnaini, per motivi che sarebbero diversi: uno di loro perché avrebbe contravvenuto a regole della struttura, l'altro perché stava riprendendo col telefonino, in video, la 'punizione' messa in atto da Mugnaini. Ebbero 10 giorni di prognosi entrambi.

Da queste circostanze furono aperte le indagini che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio per Stefano Mugnaini e due addetti che all’epoca lavoravano nella struttura.

Adesso i due migranti, che sono stati assistiti dall'avvocato Massimo Fusi, nell'udienza di ieri davanti al gup hanno accettato un risarcimento e rinunciato a costituirsi parte civile. In pratica escono dal processo ( almeno che non siano chiamati come testimoni). «Abbiamo rimesso anche querela oltre a manifestare la rinuncia a costituirci parte civile» ha detto l'avvocato Fusi.

«Si è ritenuto di dover comporre con una transazione un aspetto che aveva riferimento in pretese di natura civilistica - ha spiegato l'avvocato Sigfrido Fenyes, difensore di Mugnaini - inoltre la transazione ha anche dato modo di trovare un punto di chiarimento» nella vicenda pur essendo chiaro che prescinde dall'accertamento delle responsabilità penali che prosegue con l'udienza preliminare che è stata aggiornata dal gup al prossimo 4 settembre.

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