Il presidio
Il lavoro condiviso nell’ex mulino
Ristrutturati due immobili in centro da un’associazione che ci ha realizzato laboratori per artisti e professionisti
MONTELUPO. Uno spazio dedicato ad artisti e professionisti nel cuore di Montelupo. Studi, atelier, laboratori, aree espositive, un bar interno e un bistrot. Un luogo di idee, dove al centro c’è la possibilità di condividere e mettere in rete. Il progetto, che sarà inaugurato ufficialmente sabato 26 maggio, è stato realizzato dall’associazione Facto e ha trovato nella collaborazione dell’amministrazione comunale un volano importante per svilupparlo. Facto, acronimo di Fabrica Creativa Toscana, è una creatura nata dalla passione e dall’entusiasmo di Silvia Greco, empolese 40enne professionista nel campo del retail e pittrice, che insieme alle cofondatrici Martina Volpi e Rosetta Gariboli ha dato gambe ad una realtà che adesso avrà a disposizione mille metri quadrati da sfruttare. «Da un paio di anni stavamo pensando alla realizzazione di un progetto che mettesse in connessione l’arte con il lavoro dei professionisti – racconta Silvia Greco, da sempre appassionata di arte con mostre di pittura astratta esposte in varie gallerie tra Milano, Torino e Firenze – e abbiamo messo nero su bianco la nostra idea per presentarla a diverse amministrazioni comunali. Quella di Montelupo si è dimostrata la più attenta e coinvolta in questo senso. Alcuni mesi fa ci ha contattato e da lì abbiamo cominciato a discutere di come sviluppare il progetto». Un attivismo, quello dell’amministrazione guidata da Paolo Masetti, che si è riflesso anche nel bando per la rivitalizzazione del centro storico rivolto a commercianti ed esercenti per l’occupazione di fondi sfitti con forti contributi all’affitto. «Il nostro obiettivo era quello di creare un luogo di incontro e di scambio – continua Greco – dove fosse possibile lavorare sfruttando anche le competenze di altri e allo stesso tempo uno spazio di presentazione per giovani artisti che troppo spesso non trovano canali di promozione. Facto è proprio questo, un art coworking diffuso che potrà sfruttare quattro fondi diversi ma interconnessi. L’amministrazione ha visto delle potenzialità in questo ed è partito un lavoro di investimento reciproco: in sostanza loro ci hanno messo a disposizione gli spazi e noi ci abbiamo investito per ristrutturarli (nel complesso 100mila euro, ndc)». Facto si snoderà tra vari spazi. Il primo fondo è all’inizio di via Marconi dove ci sarà la reception, oltre ad alcuni spazi per il coworking con scrivanie che verranno concesse in affitto mensile e postazioni flessibili che potranno essere sfruttate da chi ha necessità di uno spazio dove lavorare. Quindi un bar e un bistrot in fase di costruzione. Adiacente a questo il cosiddetto Mulino Elmi, un’area a ridosso della Pesa che sarà adibita a salotto, orto verticale e punto di incontro. Inoltre, all’associazione sono stati concessi due immobili in via XX Settembre: uno da 50 mq dove troverà spazio un piccolo atelier e un laboratorio comune e uno da 700 mq che si snoda su tre piani di una palazzina per gran parte rimasta sfitta. Qui saranno allestiti una decina di studi per gli artisti, uno spazio espositivo diffuso per mostre, una sala per conferenze e corsi di formazione, un’area meeting e addirittura una residenza per artisti che intendano lavorare a Montelupo, con la possibilità anche di pernottare.
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