Il Tirreno

Empoli

Corso "monco" alla scuola superiore, protestano i genitori

di Marco Pagli
La sede di via Fabiani del Professionale (foto d’archivio)
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La sede di via Fabiani del Professionale (foto d’archivio)

Al Leonardo da Vinci di Empoli le studentesse che frequentano l’indirizzo per estetiste arrivano solo fino in terza. Ma per diventare operatrici bisognare frequentare fino alle quinta. E dunque ricorrere ai privati

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EMPOLI. Proteste da parte di un gruppo di genitori degli studenti che frequentano il corso di “Operatore del benessere”, indirizzo estetista, all’istituto professionale Leonardo Da Vinci di Empoli. Al centro della polemica la mancata apertura del quarto anno di studi, con conseguente necessità di concludere il percorso a Firenze oppure all’interno di centri di formazione privata.

Dall’istituto assicurano che è già stata avanzata la richiesta alla Regione, ente incaricato di dare l’autorizzazione e fornire le risorse, ma ancora il via libera non è arrivato. «Da ormai due anni le famiglie chiedono alla scuola di poter attivare il quarto anno di studi per l’indirizzo di estetista – spiegano i genitori – al momento infatti è possibile svolgere a Empoli solo il triennio, ma non è sufficiente per poter conseguire apposita qualifica ed essere iscritti all’albo professionale. In questo modo, alla fine del triennio, nessuno dei ragazzi può aprire una propria attività o essere assunto come dipendente estetista. Quindi gli studenti sarebbero costretti a spostarsi a Firenze per finire la scuola oppure rivolgersi ad un’agenzia privata, che però chiede migliaia di euro di iscrizione».

La rabbia dei genitori è legata anche al fatto che ogni anno, con la speranza di poter allungare il percorso dopo il triennio, la scuola avvia le iscrizioni all’inizio dell’anno. Ma poi non riesce a dar seguito alla richiesta che arriva dagli studenti. «Anche quest’anno abbiamo già fatto l’iscrizione e pagato con la speranza che il corso venga prolungato – proseguono i genitori – ma al momento ancora non ci è stato fornito nessun riscontro in questo senso. Sinceramente ci sembra un’assurdità essere costretti a pagare cifre così salate oppure mandare i nostri figli a studiare fuori quando a Empoli c’è un istituto che già da anni porta avanti un percorso con studenti che avrebbero tutta l’intenzione di continuare per poter conseguire un titolo». Dal canto suo la dirigenza della scuola si dice già pronta a portare avanti l’attività e rimette la palla nelle mani della Regione Toscana.

«L’indirizzo di estetista è un corso di istruzione e formazione professionale, il cui comando compete alla Regione – spiega la vicepreside dell’istituto Fermi-Da Vinci, Nadia Del Torrione – da questa ci deve arrivare l’autorizzazione ad attivare il quarto anno di studi, così come in passato ci è stato dato il via libera per attivare il triennio formativo. È la stessa Regione, peraltro, che stanzia i finanziamenti. Noi anche quest’anno abbiamo inoltrato la richiesta e nel frattempo ci siamo organizzati per trovare l’organico in grado di garantire la didattica: è già tutto pronto per poter partire, i docenti ci sono e noi siamo preparati a garantire il quarto anno. Attendiamo solo una risposta da Firenze». L’ operatore del benessere lavora nel trattamento dell’aspetto della persona svolgendo attività relative al benessere psico-fisico dell’utente, che non implicano però prestazioni di carattere medico e curativo. Per quanto riguarda gli estetisti lo sbocco professionale va dai centri estetici ai laboratori o agli studi medici specializzati.

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