Il presidio
La giubba Granducale passa di figlio in padre
C’è l’Imperatore a cavallo. No, non è un film: capitan Alberto Bertini (nella foto in alto) ha scelto Luigi Bruschelli, padre di quell’Enrico che lo scorso anno era il fantino di Cappiano. La giubba...
C’è l’Imperatore a cavallo. No, non è un film: capitan Alberto Bertini (nella foto in alto) ha scelto Luigi Bruschelli, padre di quell’Enrico che lo scorso anno era il fantino di Cappiano. La giubba della Granducale, quindi, è passata di figlio in padre. Bruschelli, detto “Trecciolino” e poi ribattezzato “Imperatore” in contrapposizione col “Re” di piazza del Campo Aceto, avrà un compito non proprio semplice: cercare di limitare la rivale Ferruzza, che parte coi favori del pronostico.
Bruschelli – che ha centrato qualcosa come tredici vittorie a Siena – non è il tipo da compiere azioni eclatanti ma la sua infinita esperienza (cinquant’anni) è tutta dalla sua parte, per cui per il rivale Carlo Sanna non sarà una domenica propriamente tranquilla.
Nelle ore precedenti alla firma di Bruschelli, si era vociferato di un ritorno alle Calle di Massimo Columbu, che coi colori di Cappiano si era preso dieci anni di squalifica per aver preso per la giubba il fantino avversario, che era quello di Ferruzza.
Ma ieri mattina durante la cerimonia di vestizione dei fantini - andata in scena nel parco Corsini - il presidente Sandro Manzi, si è presentato proprio con Bruschelli, mettendo così fine alle voci che davano probabile il ritorno alle Calle di Veleno II dodici anni dopo.
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