Il Tirreno

Empoli

Tra sacro e profano i temi della sfilata

di Marco Sabia
Tra sacro e profano i temi della sfilata

Domani mattina sfileranno 1200 figuranti delle contrade con scene di vendemmia, pesca ma anche di donne al potere   

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FUCECCHIO. La sfilata storica del Palio di Fucecchio - con 1200 figuranti - è un qualcosa che trova pochi eguali in tutta Italia. Praticamente un paese intero si raduna lungo le strade interessate per veder passare musici, sbandieratori e figuranti delle 12 contrade. Un momento molto suggestivo, che domattina (dalle 9) animerà tutto il centro cittadino. Ma andiamo a vedere questi temi di sfilata.

Borgonovo. I biancorossi si sono concentrati sulle stoffe pregiate e sui gioielli preziosi nella seconda metà del XV secolo. I damaschi, i velluti erano tra i preferiti e - quando erano destinati ad una clientela particolarmente esigente - venivano impreziositi da fili d'oro e argento.Verrà rappresentato sia il momento della vendita di stoffe pregiate e gioielli, sia come venivano impiegati e sfoggiati questi materiali molto preziosi.

Botteghe. Lavarsi...che peccato!Un tema di sfilata di sicuro originale per la contrada gialloviola, che ha lavorato sulla storia dell'igiene personale dal 1500 in poi. La contrada mette in scena spaccati di vita quotidiana di questo periodo storico, dove si diffusero una serie di pratiche igieniche che riguardavano tutta la popolazione, con piccole distinzioni tra classi agiate e meno agiate.

Cappiano. La pesca come principale fonte di reddito: la pesca fu regolamentata da bandi e norme restrittive e i pescatori dovevano richiedere apposite autorizzazioni. Le guardie non riuscivano a contrastare la pesca di frodo, anche se numerose furono le condanne. Due le tecniche utilizzate: la "Lima" (con gli ami) e la "Maglia" (con tramaglio e bertivello).

Ferruzza. 1471-1473: Lorenzo il Magnifico a Fucecchio. La sfilata della contrada bianconera vuole rappresentare l'arrivo a Fucecchio nell'aprile 1471 di Lorenzo de' Medici. Dal momento della sua visita Lorenzo si occupa sempre più spesso del castello di Fucecchio, promuovendo anche la ristrutturazione di parte delle opere difensive della città, sfruttando i mattoni della sua fornace.

Massarella. E' il gruppo musici e sbandieratori a introdurre il tema di sfilata: la vendemmia nel 1700 tra il Padule e le Cerbaie. La contrada ha deciso di concentrarsi, in particolare, su alcune fasi della vendemmia: la raccolta, la pigiatura, la messa del vino nelle damigiane e l'imbottigliamento. Era un momento di festa per la campagna: il lavoro veniva ripagato dall’aria allegra che si respirava.

Porta Bernarda. La famiglia Simonetti: Ser Bernardo e Donna Vanna e la difesa del casato "Dominus Bernardi". La contrada rossonera è legata alla figura di Bernardo Simonetti, potente signore della Fucecchio tra il 1200 e il 1300, che dà il nome alla contrada stessa. Quest'anno verrà proposto uno spaccato della vita del casato dei Simonetti, con Ser Bernardo e Donna Vanna circondati dai “servitori”.

Porta Raimonda. Tra profano e sacro: riti collettivi in tempo di carnevale e quaresima. Nel corteggio storico di quest'anno i gialloblù vogliono raccontare e mettere a confronto i riti, gli usi e i costumi di due periodi dell'anno liturgico cattolico: il carnevale e la quaresima. Due eventi completamente diversi fra loro, tra sregolatezza ed estrema spiritualità. Querciola. In questo corteggio storico la figura di spicco è quella di una donna: Alfonsina Orsini Medici, una donna al potere. Durante la sfilata viene rappresentato un episodio di storia vissuta a Fucecchio, nei primi anni del 1400: la stipula del contratto di acquisto del Padule da parte di Donna Alfonsina, neo cittadina fucecchiese. Acquistò il Padule con lo scopo di far eseguire i lavori di drenaggio e guadagnare, per le povere popolazioni locali, nuovi terreni coltivabili risollevando in parte l'economia fucecchiese.

Samo. La contrada quest'anno ha sviluppato il vasto e sfaccettato tema del viaggio nel XV Secolo. Partendo dal concetto secondo cui, fin dall'antichità, l'esperienza del viaggio (dal latino "viaticus", ciò che riguarda la via) racchiude in sè sempre una meta figurata. Il corteo, poi, analizza i tre principali motivi per viaggiare: matrimonio, pellegrinaggio e guerra, con le rispettive peculiarità.

San Pierino. La contrada d'Oltrarno si concentra sul tema dello sposalizio a San Pierino nel 1300: nel periodo medioevale i matrimoni avevano motivazioni politiche ed economiche più che affettive ed erano il risultato di una serie di accordi tra le famiglie, anche nelle classi meno abbienti. La contrada metterà in scena il matrimonio di allora, che andava avanti per giorni. Sant'Andrea. Fucecchio 1300, un anno memorabile. In quell'anno il Comune di Fucecchio, che fino al 1314 era stato sotto il dominio lucchese, si sottomise a Firenze, sottoscrivendo alcuni patti che gli lasciarono una notevole autonomia. Fu - quello - anche un tentativo per mettere fine alle lotte fra i Della Volta (esponenti della vecchia aristocrazia) e i Simonetti, principale casata della parte bassa del paese.

Torre. Per questa contrada il 2018 è un anno diverso dagli altri. Si festeggia, infatti, il millenario dalla sua fondazione. Per tale motivo la sfilata storica intende ripercorrere alcuni momenti salienti di questi 10 secoli: dal culto per San Gregorio Magno, alla leggenda della sua miracolosa fonte, passando per la costruzione del primo campanile (distrutto dai tedeschi nell'agosto 1944).

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